Certo essere invitati a cena è molto comodo e divertente, spesso, ma piuttosto raro, quindi certo ringraziare e apprezzare è dovuto a prescindere, ma prendiamoci la libertà di osservare e commentare alcune modalità di accoglienza ricorrenti che nel tempo mi è capitato di vedere.
Offrire una cena parla molto di sè, è un pò il proprio modo di dare e di essere. Allora ecco...
- la cena iper proteica: tutto a base di carne, come antipasti affettati, primo pasta ripiena di carne e arrosto di secondo, tipicamente senza verdura ma con formaggio per finire. Se non aiuta un buon vino si rischia di sognare di essere vegetariani mentre si tenta un'ardua digestione. Qui la regola è "non deve mai mancare la carne", applicata con troppo zelo.
- la cena anni 70: tutto a base di piatti della nonna, piatti dimenticati, antichi ricordi, come rolate, crepes prosciutto e fontina, gamberi in salsa rosa magari in apposita conchiglia, voulevan, vitello tonnato, manzo affumicato, uova o prosciutto in gelatina, che ben eseguiti, come piatto a se stante ben integrato in un menù può determinare la riuscita di un splendida cena, ma proposti in modalità base rivelano poca voglia di innovarsi e troppo ancoraggio al sapere materno.
- la cena perfetta: si parte con generosità da un buon vino, magari una bollicina, per aperitivo, con qualche finger food, un piatto, qualsiasi, fatto bene, verdura, questa la base per una cena ottima. Di qui in poi va bene la cura della tavola, qualche dettaglio, un secondo, ma anche no, senza mai esagerare, è già tutto perfetto!
- la cena senza: tipicamente all'arrivo manca sempre anche la padrona di casa, dettaglio che fa presagire l'evoluzione della cena, poi ci si siede a tavola, ma, suspance, manca tutto: sale, forchette, acqua e/o vino, tovaglioli, sedie, manca in continuazione qualsiasi cosa ma alla fine ci si adatta, magari aiutandosi con il malcapitato vicino con il quale si instaura una sorta di complicità. I piatti in questo caso sono slegati o sono tipicamente i mappazzoni, pizza mal fatta, pasta al forno, polenta con qualcosa che manca, ravioli prefiniti discount e pollo per secondo. Che dire? Si spera nella compagnia.
- la cena disorganizzata, in questo caso c'è cura del cibo ma si esagera in abbondanza, tutto è troppo e mal abbinato, i tempi sono poco controllati e i piatti hanno vita propria sono mal gestiti e non vengono serviti o derviti male, sempre in tempi sbagliati... si parte dal pesce alla polenta, al primo, affettati, mille tipi di dolci, gelato, che va tutto bene, ma alla fine si mangia una quantità di cibo esagerata e mal assortita, qui è perseguito il meglio abbondare.
- la cena tipo prima comunione: si parte tutti seduti e c'è tutto sul tavolo, non ci si può alzare senza aver mangiato facendo il bis di 6 antipasti 2 primi 2 secondi con contorno 3 dolci caffè e amaro, durata 4/5 ore, fortunatamente con la crisi economica, l'evoluzione della figura femminile e la sempre minor voglia di sbattersi, questo tipo di cena è destinata alla rapida estinzione! C'è solo più mia suocera..
- la cena a base di verdure, errore tipico femminile, per altro come la cena di pesce, funghi, o di agnello per ospiti che non lo mangiano, è molto frequente. Si parte con un primo di verdure, poi torta salata di verdure con contorno di verdure. In una occasione il mio vicino che non assaggia le verdure ha mangiato solo grissini.
- la cena imbarazzante, inizia in modo soft, un bell'aperitivo, vino giusto, con focaccia e cosine carine, poi mentre si mangiano i ravioli si scopre, che è tutto fatto hand made dalla padrona di casa con lievito madre, cura e ammorre vero e infinito, che si è preoccupata di fare anche gli agnolotti di pescatrice, il secondo e un dolce complicatissimo che comprende anche la meringa, ora il problema è come sdebitarci? Ma è un pensiero che passa subito, queste cene sono fantastiche!
- la cena etnica è un'altra cena perfetta se ben eseguita, bisogna restare in tema e abbinare sempre in vino giusto, cena giapponese, messicana, sarda, è sempre un'idea carina.
Allora su questo argomento ho delle sicurezze:
- Ci vanno delle regole, proprie di ogni famiglia e condivise dai 2 genitori, su queste regole ci vuole inflessibilità, il più possibile, anche se ci sta un margine di negoziazione
- Di qui si evince che i genitori devono essere allineati (pagina 1 della psicologia) e produrre delle regole proprie della cultura famigliare, il bambino ha bisogno anche solo di un minimo di percorso già tracciato
- Il bambino deve poter sperimentare il suo potere, deve veder realizzato quello che desidera, non essere sempre frustrato... ma su questo di solito si esagera nel lassismo
- I bambini non devono essere aggrediti fisicamente e nemmeno verbalmente, mai, perchè non è un buon esempio da seguire. I genitori insegnano sempre un modello e l'aggressione non funziona, se siamo nel panico insegneremo ai bimbi come superarlo, quindi calma, razionalità, moderazione.
- I bimbi sono il nostro specchio se esagerano con i capricci forse siamo un pò tesi oppure hanno un disagio...
- Se loro perdono il controllo noi dobbiamo averne anche per loro
Ma poi penso che ogni bambino sia diverso e ognuno abbia le sue personali regole per educare il genitore.
Ieri sera ho seguito un corso di naturopatia (1 ora), capisco che la mia conoscenza possa essere blanda, ma ci vuole un naturopata per dire di fare una cura di malava per disintossicarsi, di mangiare cibo di stagione per essere allineati con i cicli naturali e di cuocere poco e niente le verdure per non perdere le sostanze nutritive? Di evitare qualsiasi tipo di porcherie e di arrangiarsi a fare le cose in casa con prodotti di certa provenienza? O bastava il buon senso di mia madre? Siamo fatti di quello che mangiamo e via di banalità.
Forse sì, il buon senso si è un pò perso (e non ci sono le mezze stagioni) le mamme non si ascoltano più, c'è la fiera della GDO, la gente si nutre con olio di palma, mono e digliceridi degli acidi grassi ( ma cosa sono?), si spalma di anticellulite, si mangia quintalate di grano di aspecifica provenienza, bibite zuccherate e colorate, biscotti prodotti direttamente da Banderas, infiniti integratori per limitare il senso di salute precaria, ci voleva la figura del naturopata forse, ma con dei limiti:
semi crudi no
far crescere i germogli no, l'ho già fatto in 1 elementare e non li avevo mangiati
latte di soia no
pensare che con una tisana mi rigenero è quantomeno utopistico.
Da un pò di tempo mi interesso di alimentazione ed è piuttosto complesso fare attenzione a tutto, ma è veramente importante alimentarsi bene, quindi ecco delle norme, a cui cerco, o cercherò, forse, di attenermi.
- Innanzi tutto... Mangiare molti più legumi, sostituendoli alla carne che va mangiata 1 volta alla settimana quella rossa e poco di più quella bianca (sempre di certa provenienza, quella bianca meglio bio). Il "legume" più trendy è la quinoa - che è un falso legume - da mangiare in abbondanza (io ci ho provato e forse è da provare con lo zafferano) che si presenta come una pastina,tipo cus cus. Andrebbe lavato, tostato, cotto, lasciato in acqua di cottura un pò e poi condito.
- Come affettato, l'unico che si salva è il prosciutto crudo extra griffato tipo San Daniele.
- Evitare gli zuccheri semplici, cioè dolci e bevande dolci, vanno bene solo la mattina e in quantità comunque limitata.
- Limitare i grassi, un cucchiaio d'olio extravergine di oliva durante tutta la giornata dovrebbe essere sufficiente, naturalmente evitare qualsiasi tipo di altro grasso, leggendo le etichette ed eliminando prodotti con qualsiasi dicitura tipo olio vegetale (che poi spesso indicano palma o colza), grassi aspecifici che siano idrogenati o meno, margarine, evitare di acquistare pane, grissini o creacker con grassi (chiedere sempre le panetterie ingannano, si rischia di dar da mangiare immondizia ai pargoli e pagarla cara, chiedere sempre pane senza grassi).
- Formaggi e latte il meno possibile, il formaggio è grasso puro, purtroppo, si può consumare come alimento a se, come pranzo o cena, ma raramente. Meglio comunque di pura capra.
- Consumare moltissima verdura di stagione, preferibilmente cruda, tipo centrifugata, o cotta molto poco.
- Pesce azzurro... di piccola taglia e di certa provenienza, con cotture semplici.
- Cercare di mangiare sempre o pasta o riso, ottimo il riso nero o riso integrale, possibilmente sostituire la pasta di grano ad altri tipi di cereali: si trova pasta di farro o grano saraceno le altre sono terribili. O comunque si può mangiare orzo, miglio... se ce la fate. Comunque carboidrati sempre a pranzo conditi con pochi grassi.
- Fondamentale attività fisica perchè il corpo umano è fatto per muoversi e bere molta acqua, limitando il vino (acc) ed escludendo bevande zuccherate e super alcolici.
- Leggere sempre gli ingredienti di ciò che si compra. Sono sempre scritti in ordine di quantità nel cibo, quindi prestare attenzione a non acquistare alimenti poveri di sostanze nutrienti, o con troppi grassi, evitare le marmellate e preferire le confetture, c'è più frutta, evitare il glutammato, coloranti, conservanti, polifosfati e tutte le diciture strane, il più possibile.
- Uno spuntino per un bimbo può essere una frutta, uno yogurt alla frutta, pane e marmellata, noci, evitare brioche con più di 150 K cal per porzione o comunque leggere bene gli ingredienti.
- Quindi il menù ideale dovrebbe comprendere la mattina cereali tipo avena o vari, oppure marmellata con pane (di farro, di orzo)o fette biscottate con una bevanda che può essere thè o latte anche di soia. Poi per pranzo preferire pasta e legumi, per cena legumi, pesce, poco pane va bene, ma sempre di lievito madre, completare con minestre o verdure cotte. Alternare con uova bio e carne.
- Volevo scrivere tutte le diciture più pericolose E... ma ce ne sono troppe guardate su http://www.altroconsumo.it/site_images/promo/sicurezza_alimentare/carta_additivi.pdf
Ciao!!!
Purtroppo è così, con due bimbe decisamente piccole, la felicità è un villaggio all inclusive, sono fondamentali vino e mini club di altissima qualità, musica di sottofondo, mare con varie sfumature di azzurro, cosa volere di più? Nulla, va benissimo così. Il problema è tornare a casa.
Io sono stata una vita fa in diversi club med e questo villaggio dove sono stata quest'estate, a Coda Cavallo, era molto simile a livello organizzativo, e il cibo non era male, sono riuscita ad ingrassare mangiando solo verdure e pesce, sarà stato il vino.
Quindi mi chiedo, ma come mai ho passato gli ultimi vent'anni, circa, a fare viaggi così, dove ci pare, inutile prenotare, ma poi dove si mangia, dove si dorme, no lì è brutto, lì è caro, lì non c'è posto, sì bello open air, sì anche bella l'idea del campeggio, ma il bagno è scomodo, che si tornava a casa distrutti, ma felici... che lo sbattone fosse finalmente finito.
Poi andavamo nelle Eolie in pieno agosto, sempre a ferragosto a Positano cercando un hotel, impresa ardua, notte impegnativa, poi a visitare in ogni dove la Francia, fantastica ma immensa, bello viaggiare, ma sempre sulla macchina... consultando improbabili guide! No la soluzione è all inclusive, che meraviglia, poca scoperta, un pò banale, non importa, molto meno faticoso.
Forse qualche anno fa reggevo meglio, anche se mia suocera era ancora più motivata nel preparare il pranzo domenicale, a fine portate scoprivo di essere solo agli antipasti e iniziava il fritto misto alla piemontese, dolce e salato, con imperdibili semolino, salsiccia, amaretti, carne di manzo e pollo fritta, mele, etc a seconda dell'umore, poi il secondo, dolce, frutta, caffè... oggi è più complesso reggere l'urto del pranzo, anche se lei giura sempre di non aver fatto niente... come ad esempio:
Lardo, mortadella, acciughe al verde, ma senz'aglio, peperoni con maionese, salame, carne cruda con porcini crudi, tutto buonissimo, dieci minuti a piatto, per accertarsi che tu proprio non ne voglia più, tagliatelle al ragù, bollito misto, e poi sicuramente molto altro che ho dimenticato in presa d'opera. Questo alla faccia di tutto il parlare di vegani e crudisti e fruttariani. Tempo di digestione, una settimana..
Oppure ecco un altro menù domenicale: classici peperoni al forno con bagna cauda, ma senz'aglio, almeno quello, merluzzo con patate, carote con bagnetto verde, pasta al forno anni trenta con ogni genere di cosa, rewind di bollito misto, sacher. Pensandoci è un pò che non fa la lingua, gli gnocchi con i formaggi o altre prelibatezze che prese singolarmente non sono male ma nel vortice dell'abbondanza sono abbastanza impegnativi.
Ecco se soffrite di colite non prendete spunto.