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giovedì 13 marzo 2014

Capricci e dintorni

Allora su questo argomento ho delle sicurezze:

  1. Ci vanno delle regole, proprie di ogni famiglia e condivise dai 2 genitori, su queste regole ci vuole inflessibilità, il più possibile, anche se ci sta un margine di negoziazione
  2. Di qui si evince che i genitori devono essere allineati (pagina 1 della psicologia) e produrre delle regole proprie della cultura famigliare, il bambino ha bisogno anche solo di un minimo di percorso già tracciato
  3. Il bambino deve poter sperimentare il suo potere, deve veder realizzato quello che desidera, non essere sempre frustrato... ma su questo di solito si esagera nel lassismo
  4. I bambini non devono essere aggrediti fisicamente e nemmeno verbalmente, mai, perchè non è un buon esempio da seguire. I genitori insegnano sempre un modello e l'aggressione non funziona, se siamo nel panico insegneremo ai bimbi come superarlo, quindi calma, razionalità, moderazione.
  5. I bimbi sono il nostro specchio se esagerano con i capricci forse siamo un pò tesi oppure hanno un disagio...
  6. Se loro perdono il controllo noi dobbiamo averne anche per loro
Ma poi penso che ogni bambino sia diverso e ognuno abbia le sue personali regole per educare il genitore.

venerdì 12 aprile 2013

Alimentazione in gravidanza

La mia prima gravidanza è stata abbastanza bella, per quanto possa essere bello ingrassare di 10 kg e avere un bambino che si appoggia per le sue funzioni vitali al tuo corpo, avevo poche nausee e già mi sembrava pesante, nella seconda gravidanza avevo nausee incredibili.
Cosa mangiavo?
-nella prima riuscivo a bere acqua, ma mandavo giù meglio acqua tonica, chinotto, coca cola, poi mangiavo abbastanza di tutto e fortunatamente riuscivo a mangiare poco così ho preso poco peso.
-nella seconda gravidanza ancora prima di fare il test ho iniziato a vomitare, poi vomitavo appena sveglia e poi di seguito due o tre volte durante il giorno, sono stata incinta a febbraio e a luglio ho smesso di vomitare, è stata abbastanza dura, sopratutto convivere con la nausea costantemente.
Riuscivo a mangiare poche cose e non bevevo. Riuscivo a bere acqua tonica, crodino e chinotto, ma sempre uno per volta, per qualche settimana bevevo solo crodino, poi non ci riuscivo più e passavo al chinotto, l'acqua non la sopportavo.
Poi per l'alimentazione era anche peggio, passavo settimane a mangiare carciofini sott'olio, quelli buoni sono costosissimi, poi esaurito il periodo, filetti merluzzo findus, tantissimo patè di tonno rio mare spalmabile, poi pasta in bianco, carne ai ferri, patatine fritte nelle buste e poco altro.
Chiaramente non mi sono alimentata correttamente e quindi prendevo integratore con dha e acido folico.
Quindi secondo me l'alimentazione segue anche cosa riesci a mangiare e non vomitare. Comunque ci sono delle regole:
  1. non aumentare tanto di peso, arrivare con 5/6 kg al settimo mese va bene.
  2. Bere molto, potendo...
  3. essere rilassati, e in questo aiuta la tempesta ormonale, mangiare di tutto se avete gia fatto la toxoplasmosi, diversamente evitare verdure crude, meglio non correre pericoli, per lo stesso motivo comunque sempre evitare uova, carne e pesce crudi. Sbucciare molto bene la frutta. Per mangiare verdura e frutta crudi lavare sempre con amuchina.
  4. Evitare superalcolici e, tollerandolo, si può bere uno due bicchieri di vino o birra a pasto, certo non tutti i giorni.
  5. Come farmaco è tollerabile il paracetamolo, tachipirina, gli antibiotici e null'altro salvo altra prescrizione medica.
  6. attenzione alla sonnolenza, io ho bocciato 2 volte in gravidanza, una uscendo dal garage, una toccando lo specchietto laterale, si vive come in un pallone, secondo me è una difesa del fisico che ci distrae dalla realtà un pò shining di avere uno sconosciuto in pancia!
  7. dormire molto, mettere le gambe in alto, cioè più in alto della testa, evitando di stare troppo a pancia in su, sopratutto negli ultimi mesi, riposarsi, non farsi stressare inutilmente. Sana igiene relazionale!

mercoledì 27 marzo 2013

broccato e mobili ikea

Odio le camerette dei bimbi rosa o azzurre, peggio arancioni o viola!
Così, gestendo low budget, ho comprato dei mobili ikea - proprio quelli che costavano meno - e ho appiccicato sopra i cassetti e le porte in plastica, forse anche un pò malamente, delle meravigliose stoffe comprate come scampoli - la commessa continuava a insistere che facessi cuscini - l'effetto non è male, stempera un pò tutta la marea di giochi che invade la stanza, appiccicandoli meglio il risultato migliora.
All'inizio le avevo messe con nastro biadesivo, e con Ludovica, la prima bimba, andava tutto bene, ma la seconda, un pò pestifera, me le staccava, così le ho cucite sopra le antine, visto che erano di plastica trasparente.

Mi è rimasto il rimpianto però di non aver comprato quella linea di mobili ikea proprio da cartone animato, però erano veramente poco funzionali ci stava veramente poca roba.
Va beh! Poi per le camerette si può inventare di tutto perchè è giusto che sia il luogo dei bimbi e che a loro si dia la possibilità anche di modificare tutto!
Io ho fatto un grosso cartellone con i disegni di Ludovica, poi ho messo le stelle che si illuminano di notte, qualche farfalla da appiccicare, tutti i giochi ordinati - a volte - e  a portata di mano.


Bracciali di lana

In un negozio sciccosissimo, che ha chiuso - devo dire che non c'è esuberanza commerciale in questo periodo, ma bisogna imparare a ballare anche sotto la pioggia, o almeno se non si è proprio delle ballerine, o se si è ex ballerine... o imparare a scrivere un blog -  avevo visto delle collane di lane particolari, molto molto molto costose, belle e abbastanza semplici da fare, certo facendole un pò diversamente - ma, almeno secondo me, con lo stesso effetto -.  
Così in realtà mio marito - nel vano impeto di regarmi finalmente una cosa che mi piaceva - mi ha trovato un negozio di lane meraviglioso, dietro corso san maurizio all'altezza di palazzo nuovo - dove c'era una ragazza tutta carina che lavorava a maglia, forse scriveva anche un blog, l'ho vista quando sono andata a cambiare i gomitoli-, e ho comprato bellissime lane, grezze, spesse, sottili, giapponesi - mi sembra - di alpaca e altri animali, con tonalità sul crema - ma è più carino tinta burro - verde, azzurro.
Poi ho comprato braccialetti immettibili con brillanti e palline e stelle tinta alluminio, li ho rotti e ho usato i tondini più o meno brillanti insieme a perle e forse qualcos'altro sempre in numero di 3 per i braccialetti e invece in numero maggiore per le collane, per fare bellissime collane e braccialetti che ho regalato alle mie amichette - qualcuna li ha anche indossati -. Il procedimento è facile: prendo diversi fili lunghi uguali, tipo 1 metro per filo, pelosi e colorati, metto i gingilli, pochi, e faccio un nodo spesso per chiudere i fili, la filosofia è la stessa della cucina..
Io ho messo molto il braccialetto - anche mio marito in realtà se ne è fatto fare uno e lo indossa sempre -, ma la cosa divertente sono state le reazioni degli altri:
  1. la maggior parte  ignora il mio caldo bracciale, anche piuttosto vistoso, con mio grande disappunto - per altro mi sembra sia stata anche la reazione del 'pubblico' al mio blog! :)!
  2. una mia paziente mi ha chiesto se mi ero fatta male
  3. due persone, conoscenti, mi hanno fatto entusiasti complimenti e ne avrebbero voluto uno
  4. una mia amica, che si diletta anche a fare monili, in modo più strutturato di me, mi ha detto che erano tremendi
Comunque li ho fatti per giocare con Ludovica che ha apprezzato molto l'idea anche se a volte mi guardava che lavoravo tutta seria e impegnata e mi diceva 'mamma ma non farli tutti tu!'!
Beh, le collane erano più elaborate, ma a me le collane proprio non mi piacciono!

sabato 16 marzo 2013

'Da quando è nato mio figlio/a mi è cambiata la vita!'

Come riconoscere un genitore (figliocentrico)  in preda a delirii da immersione totalizzante in ruolo paterno/ materno:
  1. ripetono 'Da quando è nato mio figlio/a mi è cambiata la vita!'/ 'Vedo tutto in modo diverso!'/ 'Non puoi capire finchè non ne hai uno'- frase che per altro mi ha fatto piuttosto inalberare mentre le pupette tardavano ad arrivare - 'Vedrai come ti cambiano le priorità!'
  2. hanno un sorriso da innamoramento, come solo a 15 anni, che appare parlando della loro prole o quando procedono all'ostensione dell'immagine del bambino d'oro
  3. non fanno mai cenno a tutto lo sbattone annesso e connesso alla nascita dei bimbi e anzi se interrogati rispondono che è solo un grande piacere e privilegio, scricchiolano solo un pò sulla narrazione del parto spesso evidentemente ancora sotto shock
  4. cercano di convincere tutti quelli che non hanno figli - magari anche non per loro volontà - a farli subito perchè è un'esperienza fantastica, che cambia la vita, ecc... vedi punto 1!
  5. sono tipicamente agghindati con look pro bambino, più facile notarlo nelle donne, con improbabili marsupi, telefono a tracolla, scarpe da running, tuta o forse quello che in italia non si usa dire ma in america sì: i jeans delle mamme.
  6. sono integralisti convinti del parto naturale (perchè?), le mamme allattano preferibilmente in pubblico, fino all'età scolare, i padri partecipano al parto con set da ripresa.
  7. non contemplano una vita di coppia che non sia scandita da tempi del pargolo, un fine settimana senza figli per loro sarebbe un'affronto per il loro totalizante ruolo genitoriale.
  8. parlano solo di figli e piccoli problemi quotidiani come la stitichezza preferibilmente a cena con amici, magari senza figli - anche se come tali non andrebbero frequentati -
  9. sono invasati per lo shopping pre e post natalità, comprano il trio a partire da 1500 euro, con ruote da fuori strada e assetto spaziale di improbabili marche tipo mammatop, regina ecc... almeno 3 mesi prima della nascita, perchè va prenotato e senza non è concepito poter vivere. La mania di acquisto poi a cascata si allarga su abiti, sempre carini sempre nuovi, sempre costosi, giocattoli, librini, coperte, copritutto, set multiaccessoriato da cambio, set vari per la disinfezione e messa in sicurezza della casa.
  10. rifiutano un pò offesi ogni cortese invito ad avere in prestito cose già usate da altri marmocchi perchè il loro figlio deve avere sempre roba nuova! Questi tipi sociali sono mucche da mungere per qualsiasi griffe nel mondo bambino!
Ah! Dimenticavo sono totalmente inconsapevoli della loro trasformazione - quindi potrei essere una di loro? Effettivamente in qualche punto mi ci rivedo!-!

mercoledì 6 marzo 2013

Metodo Maman educazione francese Pamela Druckerman

Nasce dall'osservazione ammirata di una mamma americana Pamela Druckerman del rapporto rilassato e rilassante delle mamme francesi con i bimbi. Quindi si è messa in discussione.
La mia amica Federica, mamma guru di riferimento, vicina come modo di porsi al modello francese, si comporta così: non perde mai la calma, parla sorridendo ai suoi 4 bimbi, senza alterarsi, con un misto di tranquillità, forza e noncuranza, non che non li segua, ma li lascia fare e nulla pare toccarla più di tanto, notare che 3 dei 4 sono maschi.
Recentemente parlava amabilmente con la sua bimba, un amore, mentre entrambe calpestavano una piscina fatta di giochi a terra, ecco, io che sono disordinata,  questo non lo sopporterei, anche il disordine ha un limite, inizierei a uralare - Ludovica che cos'è questo casino!-, per poi pentirmi un istante dopo quando Ludovica mi dice - mamma metto a posto - , e poi vedo Ludovica troppo perfezionista, mi dispiace e vorrei che giocasse in una piscina di giochi! Tipico atteggiamento un pò psicotico dato da bassa tolleranza allo stress, tipico materno.
Io guardo Federica ammirata, sopporta il disordine in mezzo a giochi meravigliosi - io tendo a non comprare giochi e poi quelli degli altri sono sempre più belli - tenuti anche loro con non curanza.
Secondo me le mamme italiane, me compresa, in generale a volte sono un pò tremende. 
I bimbi italiani si adeguano: spesso ipervoluti, superviziati da una tribù di adulti, inseguiti da madri urlanti con fronte corrugata e sguardi di disappunto, spesso poco rilassate, anzi piuttosto ansiogene. 
Quello che mi urta di più, oltre al disordine smodato, sono i capricci, sentirmi chiedere 30 volte la stessa cosa... - caramelle, cartoni, caramelle, cartoni, parco giochi...- perdo la calma e rovino tutto il clima pacato un pò artefatto che mi impegno a mantenere, ma che a tratti mi sembra quasi naturale e credibile, e alla fine urlo, e Ludovica mi chiede disillusa - come mai mamma fai quella voce? -
Io ci provo, cerco di divertirmi con le bimbe, mettere dei limiti, usare toni pacati, mantengo i miei spazi - mi veniva meglio prima di Maddalena, la seconda, dopo di lei ho perso un pò- , senza dover per forza mettere i bimbi a sovrastare tutta la mia vita e senza sensi colpa - tipici della mamma italiana - , questo mi viene facile, anche se a volte non ce la faccio, ho poca pazienza e scivolo nello stereotipo di mamma isterica-urlante-psicotica, poco francese e molto italiana. 
Io ho poca tolleranza e poi elargisco vizzi che a tratti non ho voglia di mantenere, mi stanco e cado nello stereotipo, ma fortunatamente solo a tratti!
Ma, oltre all'atteggiamento tollerante, le regole decise e il risultato che i pupi dovrebbero essere tranquilli e sereni, questo metodo ha il vantaggio di mettere spesso al 1 posto la donna, la sua forma fisica, le sue relazioni, i suoi spazi. Poco italiano da mamma chioccia!
Se regole decise possono contribuire ad avere figli più educati e meno stressanti, è importante soprattutto dare anche spazio e tutto il tempo al benessere della mamma che deve avere la sua vita e le sue relazioni extra figliali, ad esempio con il marito, (avete idea di quante donne interrompono la sintonia con il marito ed entrambi si trasformano mary poppins? Questo se va bene, perchè a volte si trasforma solo la mamma e lui... rimane come dire basito..), le amiche, e magari altro.

sabato 9 febbraio 2013

Storie della nanna! Stella e Stellina

Con Ludovica, la mia prima pupetta, avevo iniziato a spiegare le basi dell'educazione con la storia di Stella. Quindi la sera le raccontavo ogni tanto diverse storie di Stella, piuttosto noiose, ma lei sembrava apprezzare, poi avevano anche il grande vantaggio che duravano pochi minuti. Mi sono complimentata con me stessa, poi la cosa è degenerata.
Stella è una bambina educata, carina e brava, che fa un sacco di cose, va in campagna, incontra grilli e lumache parlanti - che non vogliono essere raccolte e mangiate -, va al parco giochi, incontra bimbi, va a spasso con la nonna, impara a lavarsi i denti, a non mangiare troppe caramelle, a comportarsi bene al ristorante, ecc...
Stella è sempre impegnata in  molteplici attività, così ho sempre cercato di far capire le cose a Ludovica:
-Stella che da i giochi ai bambini senza tenerli solo per se
-Stella che fa amicizia con tutti i bimbi - lì c'è qualche problema, tutta mammà!-
-Stella che saluta tutte le amiche di mamma e nonna, evitando di fare figuracce
-Stella impara che i bambini non si picchiano
-Stella fa la brava e aiuta i bimbi più timidi e i più piccoli
... finchè Ludovica un giorno si è proprio stufata di Stella e allora ha iniziato a dirmi:
- raccontami che Stella ha fatto la cattiva, ha picchiato un bambino, ha buttato tutto per terra, ha rotto delle cose di mamma e poi la sgridavano e la picchiavano! Naturalmente io non l'ho mai picchiata e lei è sempre stata una brava bimba, ma Stella non più. Ad un certo punto Stella è diventata una teppista, malmenata dai genitori, senza principi ne inibizioni!
Così Ludovica mi spiegava qualcosa di se.

Poi la storia si è evoluta: sono rimasta incinta e così Stella ad un certo punto ha avuto una sorellina: Stellina, ed è stata veramente felice, perchè giocava con Stellina, perchè non era più sola, perchè aiutava la mamma con Stellina - ecco questo è importante - e questo era il messaggio che tentavo di passare.
Quando Maddalena è nata e ha preso il suo posto in famiglia, la cattiva non è stata più Stella ma Stellina e forse mi sono sentita meglio, almeno Stella è tornata perfetta:
-raccontami che erano andati a fare una gita e Stellina era stata cattiva e Stella no, che poi picchiavano Stellina
...e su questa linea Ludovica mi racconta un sacco di storie di Stella e Stellina che poi io le devo ri-raccontare e se mi sbaglio anche un dettaglio mi corregge subito!
Quindi ora è  Stellina che combina un sacco di pasticci e Stella invece è tornata immacolata!
Stesera le raccontavo che Stella era stata ad una festa ed era bellissima, con un vestito bianco, e lei mi idceva che poi c'era Stellina che non era proprio carina... che aveva un vestito tutto pasticciato!
Che amore!

La mamma è una donna?

Su questo nutro seri dubbi.
C'è un pò di confusione in questo campo: pare che se si diventa mamma sia difficile rimanere donna, lo deduco guardando le mamme in generale e quindi anche me stessa - a volte - .
E allora eccole le mamme, ma anche i papà molto spesso, con il sex appeale di una mela in primavera.
Fuori dagli asili tutto ciò è abbastanza chiaro, certo le priorità sono differenti, bisogna capirlo, fuori dal disco - tempio - come chiama le discoteche il mio amichetto Guido - è tutto un altro film, ma perchè le mamme si riducono così? Il tempo c'è, volendo per tutto, questa storia di dormire 8 ore è sopravvalutata!
Bisogna purtroppo seguire tutti i ruoli se vogliamo mantenerli attivi. Invece con la gravidanza la donna a volte si trasforma, incoraggiata spesso anche dall'aumento di peso - che non ha senso ne in gravidanza ne dopo- e dagli sbalzi ormonali  e umorali.
Un pò come quel tormentone che girava via mail qualche anno fa: c'era un virus che trasformava il file fidanzata.zero in moglie.zero e c'erano un sacco di metamorfosi strane che vi faccio immaginare, la donna si trasformava dopo la sacra unione da gheisca a massaia, in un secondo.
Spesso la mamma non è più donna, trascura la relazione a 2 - non con il pargoletto! - si trascura e si ritrova sola.
Per carità capita anche se ci si impegna, la concorrenza e il cattivo gusto non hanno limiti, ma bisogna almeno provare a fare qualcosa: dare tempo a noi stesse e alla relazione di coppia... appena il pupo ha un pò di indipendenza - 9 mesi max 18 finito allattamento - è necessario lasciarlo almeno una volta al mese ad un adulto responsabile per il fine settimana e cercare di ricreare una sorta di relazione con il proprio compagno che non sia - chi cambia il pupo? - . Certo bisogna avere nonni compiacenti o risorse per una baby sitter adeguata.

Anche se io non sono mai riuscita a lasciarle ad estranei totali - sono stata fortunata in questo senso -.
Ma il divertente fuori dall'asilo è, al contrario, vedere le mamme sexy, ce ne sono poche, ma degne di nota, arrancano con tacchi a spillo e trucco marcato alle 8 di mattina facendo intravedere la calza autoreggente sotto la mini di jeans sfrangiato, o la brasiliana, peggio.
Ecco, lì la gravidanza ha sortito effetti opposti, ma ora le capisco, dopo tutto il giorno  - o quasi - a pensare ai pupi, ci va un pò di distrazione, o almeno si spera in un pò di distrazione, io in genere diffido sia dal genere suora in agosto, sia dal genere cicciolina, a cui forse mi avvicino di più e che comunque mi sembra più vitale, animato.
E quando dico queste cattiverie mi viene in mente Ludovica, quando passiamo i pomeriggi con nel mie amiche mamme - che la viziano - e lei mi dice - ma le mamme sono tutte così brave? - premetto che in generale le mie amiche mamme, Rita Arabella Tiziana, - Cristina non ti metto perchè  tempo zero non ne puoi più tipo me -, sono fantastiche con i pupi.
Sì Ludovica, le mamme sono spesso meravigliose, potrebbero a volte fare ancora uno sforzo in più, senza esagerare!

giovedì 7 febbraio 2013

Dormire nel letto di mamma?

Ciao! Ecco la risposta... No! Questo in teoria.
Il bambino non deve mai dormire con i genitori o, diciamola tutta, con la madre, perchè il papà è già felicemente migrato in salotto, con tv, facebook, cibo e ogni genere di optional e benefit.
Allora, nella mia esperienza sono stata bravissima con la prima pupa, tendenzialmente meno con la seconda.
Con Ludovica ho alternato latte mio e artificiale, poi ho interrotto l'allattamento a 9 mesi e sono passata al biberon senza che lei nepppure se ne accorgesse. Ludovica non ha mai dormito con me, a parte la prima notte che è arrivata a casa: non ero ancora ben organizzata e avevo paura avesse freddo!
Con Maddalena è stato diverso, infatti semplicemente ha rifiutato di dormire da sola: nel suo letto continua a muoversi e svegliarsi molto di più e anzi, oltre a non voler dormire da sola, lei voleva e vuole proprio sentire il mio contatto.
Nonostante dorma con me si sveglia comunque 4 o 5 volte a notte, ma meglio di meno e poi sopratutto dorme! Dopo varie - o meglio alcune - notti a fare  avanti e indietro dal suo letto ho ceduto per pigrizia, e, ad oggi, viviamo simbioticamente anche nel letto. Sbagliato? Sì, ma dipende sempre dal bambino e dal desiderio della mamma di rispettare questa regola - e di sbattersi per rispettarla - e anche dalla capacità di persuasione del pargoletto, quella di Maddi è spiccata... ho proprio una bambina speciale, come tutti del resto.
 
Maddi
Comunque ad oggi ci facciamo le nostre nottate insieme, hanno il loro perchè, quando si sveglia le do il mio latte, a tratti disturbate dal papà che tenta di riconquistare i suoi spazi, ma al secondo risveglio di Maddi ripiega in salotto.
Anche con Ludovica adottavo la tecnica di darle il latte mio o quello artificiale - meraviglia per lei era uguale - nei suoi risvegli notturni e si addormentava subito. Con il latte in polvere era facile, bastava tenere sul comodino un thermos di acqua calda e latte in polvere pronto nel biberon.
Con il latte-latte bisognava - alzarsi - e scaldarlo sul fuoco, questa bella abitudine l'ha persa a tre anni e mezzo. Come odio le mamme che mi dicono - non si è mai svegliato di notte! -.
Una strategia - molto gettonata - è dare un biberon colmo prima della nanna, io ci provo sempre, a tratti lo prendono, ma si sono sempre svegliate comunque.
Maddalena ha bevuto raramente latte artificiale, non le piace - pare -, non le piace il biberon - non si capisce, ne ho provati mille, tra cui il mitico Tommy Tippy adorato da Ludovica, usa a tratti un biberon discount comprato al supermercato da mia suocera l'unico che usa anche Ludovica - e non le piace proprio la modalità in generale, anzi la disgusta.
Per non parlare di ciuccio, non lo hanno mai preso, Ludovica aveva ciucciato un paio di volte e poi  mi guardava come dire: ma com'è che non esce niente!
Raramente avevo usato il dolcificante liquido per farle ciucciare di più, ma sempre con risulatati scarsi.
Comunque per me se uno può deve tenere i pupetti lontani dal proprio letto, ma se proprio non si riesce, accettare le direttive dei pupi e approfittare per goderseli un pò, senza esagerare, seguendo anche i loro ritmi, non solo i propri dictat.
Secoundo me comunque poi a tutto c'è un limite, come per l'allattamento i 18 mesi è veramente un limite estremo, così anche alla stessa epoca deve smettere di dormire con mammà e andare in camera sua.

martedì 22 gennaio 2013

Pappe! Alimentazione 5-18 mesi

Benvenuti nel mondo delle pappe! Io non compro omogenizzati, e fare le pappe è davvero semplicissimo! Sempre nella mia filosofia è necessario ottimizzare i risultati riducendo gli sforzi: quindi per le pupette ho alternato 3 tipi di pappe, la prima è veramente facile, la pappa al pomodoro.
Le altre due sono anche molto semplici e veloci; gli ingredienti vanno bolliti e frullati e, una volta pronte, vanno congelate in miniporzioni e messe in freezer.

Pappa al pomodoro
  • pasta tipo sabiolina o qualsiasi altra
  • piatto con olio extravergine, parmigiano, pomodoro passato

Passato pollo e verdure
  • pollo, carote, zucchine
Passato verdure
  • verdure: carote, zucca, zucchini, spinaci, patate...
La pasta al pomodoro è facilissima, cuocere la pastina, va bene qualsiasi formato, in funzione della capacità di deglutizione del pupo (iniziare dalla sabiolina) scolarla leggermente liquida e metterla in un piatto con olio, parmigiano e pomodoro passato. Una variante è aggiungere ricotta fresca, bio se c'è.
I due passati vanno fatti e congelati. Per il passato con il pollo cuocere prima le carote, quando sono morbide, aggiungere zucchine e pollo, altri 5 minuti.
Poi per prepararli, scaldare il passato, poi nel piatto aggiungere parmigiano, olio, poi aggiungere alternativamente a volte pastina, a volte farine solubili, come mais e tapioca (che è dolce), riso (astringente), semola, si possono anche mettere entrambi, pasta e farine solubili. Le farine con glutine è meglio metterle dopo i 6 mesi, pare, ma ci sono pareri controversi.
Usare solo pollo biologico o petto di pollo ruspante.
Se il pupo beve molto latte non esgerare con pappe a base di proteine, le assume già con il latte.
Dare sempre frutta schiacciata: mele, pere, banane, pesche... preferibilmente di stagione. Eventualemnte alla frutta schiacciata si può aggiungere latte e biscotto, tutto frullato.
I biscotti vanno sempre scelti con ingredienti semplici, senza coloranti, conservanti, olii non specificati o comunque diversi da olio extravergine oliva o cereali  come mais, girasole.
Evitare biscotti con olii vegetali generici, margarine, grassi idrogenati ma anche non idrogenati, coloranti i- ivari E..-, oppure la dicitura aromi. Non ne rimangono molti, sceglierli bio, se li trovate -i biscotti neonati Carrefour sono così-.
Dare anche sempre e solo acqua naturale.
Anche il pane va sempre bene (di lievito madre e senza strutto), all'inizio duro, per le gengive, poi più morbido da mangiare.
Far sporcare il bambino che deve giocare con il cibo, sentire le diverse consistenza, fare esperimenti, farlo divertire, certo poi pulire pastina ovunque è noioso, ma necessario.
Dopo qualche mese inserire polpette di carne rossa, anche qui, legegre l'articolo come fare la spesa, uova solo bio, il pesce va bene sempre, meglio la sogliola (sempre cara), ma anche il merluzzo, attenzione alle spine. Poi dipende dai gusti del bimbo.
Il pesce andrebbe sempre del mediterraneo.
Le mie pupette adorano le sogliole, ma costano un'esagerazione, lo trovo eticamente un pò esagerato, considerando che con 10-15 sogliole vive una bambina un anno in india!
Per gli omogenizzati se si vuole si possono usare quelli di sola frutta. Eviterei tutti gli altri cibi prefiniti per bimbi.
La sera va bene il latte se il bimbo vuole il biberon per dormire, sempre bio. Alla mattina abituarlo al latte o the con latte e qualche biscotto. Ottimo il latte Granarolo bio, sempre che riusciate a trovarlo!


Merenda latte e frutta

  • frutta: mela o pera o banana frullate + latte polvere e acqua o latte bio + biscotto bimbi - senza grassi e olii idrogenati, vegetali, o comunque non specificati -
Frullare tutto insieme, viene meglio con la pera.

venerdì 11 gennaio 2013

Allattamento!

Certo ognuno ha le sue idee, ma in questo caso sono polarizzate un pò come essere della juve o del toro, non c'è via di mezzo. C'è chi si fa dare la pastiglia subito dopo la nascita per evitare in toto l'idea, si arma di biberon e latte artificiale e chi assolutamente crede solo nella bontà del proprio latte self made e vive come una eresia qualsiasi intrusione di latte artificiale.

Io con la prima pupetta ho provato, ho detto vediamo se arriva il latte, ed è arrivato. Certo non è proprio così naturale il meccanismo, comunque all'inizio non è gran che piacevole, anzi è faticoso, fastidioso, nonostante lei sembrasse molto competente (forse anche io davo questa idea). 
Soprattutto se non si è una mamma 18 enne e se non si fa il parto naturale, bisogna insistere, usare il tiralatte - per abbandonarlo 2 giorni dopo - fare manovre strane e seguire riti simil tribali.
Una cosa però l'ho capita - cercando invano di aiutare un'amica - aiuta usare acqua calda, tipo impacchi, pare favorisca il tutto, ma se il seno fa male ed è molto gonfio usare acqua solo fredda e tachipirina.
Io ho iniziato subito parallelamente sia l'allattamento con il mio latte sia con il biberon e un sano latte artificiale, tecnicamente si chiama allattamento misto ed è visto malissimo da tutti: pediatri e ostetriche, - ti minacciano: con il biberon finirà subito il suo latte! - magari! - Ludovica, la mia prima bimba, mi ha seguito tranquilla nelle mie decisioni, alternava me al biberon indifferentemente.
Chi non mi voleva seguire era il neonatologo che non voleva dare da subito il latte artificiciale: "guardi che poi si abitua e non si attacca!", così l'ho minacciato, fortuna della clinica privata: non potevo vedere questo esserino senza cibo.
All'inizio le davo il latte artificiale di notte così dormivo di più e magari qualche poppata la faceva mio marito. Anche perchè le prime poppate con il mio latte erano lunghissime, poi il ruttino, poi si sporcava, il tutto durava anche un ora, con il latte artificiale era più veloce.
Alla fine davo il mio latte la notte perchè Ludovica aveva imparato meglio e il latte artificiale di giorno, perchè non c'ero.
A 9 mesi ho posto fine a questo rito arcaico dell'allattamento materno, che fa un pò africa nera, con un pizzico di dispiacere ma con un grande senso di libertà, e con entrambi sono partita per una vacanza a Grimò, in costa azzurra, ed è stato tutto perfetto.
A parte tornare un giorno prima perchè mi mancava Ludovica.
Con la seconda no, all'inizio tutto bene, l'allattamento è partito più velocemente e sembrava che anche a lei piacesse il biberon, mostrava finta compiacenza, ma poi, con il passare dei mesi ha smesso, basta biberon, voleva e vuole solo il mio latte e sempre più spesso.
Certo è carino dare il latte alla pargoletta, ma ormai non è più così piccola, ha 14 mesi, 6 denti, pesa abbastanza e prendere il latte è diventato solo un capriccio anche se è il modo più facile e veloce per farla addormentare.
Così a causa di una mia - leggera - pigrizia Maddalena mi ha fregato!
L'allattamento al seno crea una dipendenza forte e non ci si può allontanare dall'esserino allattato - quindi per ora niente fughe in costa azzurra -.
Penso che tra poco dovrò interrompere questo rito, "dobbiamo" essere più indipendenti, però prima dovrò trovare un'altro modo per farla dormire e cedere meno a suoi capricci.
Vivere troppo in simbiosi non è sano.
Cercherà sempre una dipendenza da qualcuno?
Domande da non porsi e muoversi a renderla autonoma, e a rendermi antonoma.
Quindi, per me il top è l'allattamento misto, ma bisogna insistere sempre con il biberon e smettere di allattare presto, perchè passati i 9 - 10 mesi è molto più difficile.
Vi dirò come è andata, nel mentre continuo a viziarla! Vogliamo parlare di dove dorme?
Comunque se decidete di allattare, è meglio l'allattamento misto, secondo me, così si abitua al biberon e voi potete andare almeno a cena fuori, o al lavoro eventualmente.
Ma se allattate evitate di farlo in pubblico e se proprio dovete, fatelo in modo discreto, l'ostensione della tetta - anche se materna - non si può vedere!

lunedì 17 dicembre 2012

Vacanze da sola con i bimbi?


Maddalena a San Teodoro
Questa estate sono andata in - vacanza - in Sardegna, a San Teodoro, da sola con le pargolette, ero abbastanza tesa in proposito: aereo, spostamenti, ombrellone e robe simili, poi la mia amica, mamma, - guru mito di riferimento in campo materno, 4 figli e non l'ho mai vista perdere la calma- mi ha assicurato che sarebbe stato molto meglio del previsto, perchè andando in vacanza da sola con i figli c'è il magico aspetto positivo: che nessuno ma proprio nessuno commenta/consiglia/suggerisce/ dice nulla a proposito delle tue decisioni, eccetto qualche passante a volte... e infatti così è stato, assolutamente fantastico, a tratti anche molto rilassante, non figo come un weekend romantico in due sia chiaro, diciamo più movimentato. Ho provato l'emozione di fare proprio tutto quello che volevo  con le pupe senza che nessuno mi dicesse alcun che - l'hai  pettinata - come l'hai vestita? hanno mangiato? Cosa hai cucinato? Uscite con questo sole! - vento! Avranno freddo - fame - sete - sonno! Mentre sto scrivendo c'è un film "Quando la notte", una mamma in vacanza da sola che fa un sacco di disastri, è drammatico, ma andrò a letto prima della fine, Claudia Pandolfi la vedo proprio male.
Con 2 bimbe di quasi 4 e quasi 1 anno non propriamente tranquille, ho dato sfogo alla mia vena organizzativa per seguire tutte le loro amate abitudini, orari, desideri, vizzi e sollazzi. Certo la voglia di non muovermi di casa e farle giocare con la bacinella piena d'acqua a tratti si palesava, ma tenerle in casa sarebbe stato peggio e poi eravamo in Sardegna, anche accessoriate con una bicicletta, non mi restava che pedalare.

Ludovica che ruba i fiori ai vicini
 Ecco le mie tecniche i sopravvivenza: ho abbassato gli standard di pulizia e corretta alimentazione, responsabilizato la grande, a tratti minacciato, giocato molto, mangiato poco, ordinato in modo eccessivo e ho ceduto spesso senza oppormi ai loro vizzi, a volte un pò eccessivi, come comprare per ben due volte una  principessa gonfiabile rosa - esageratamente cara, di dimensione 1:1, la prima  aveva raggiunto il principe in cielo-, senza farmi sensi di colpa per qualche scenata isterica in pubblico, ci sta. Se non dormono, non mangiano, o non fanno quello che vogliamo, quando vogliamo, non importa, lo faranno più tardi. In realtà io cerco di stare tranquilla quando sono agitate, di rilasssarmi quando voglio  addormentarle e se mi diverto si divertono anche loro, se sono tesa lo sono anche loro, almeno questo in linea di massima, questa regola è tanto semplice quanto vera. 
Loro sono state bravissime, si andava al mare una volta o due al giorno, pisolino pomeridiano, almeno per la piccola, poi a letto presto. Logisticamente la spesa era la parte più complicata, anche perchè le altre persone quando mi vedevano in difficoltà tra carrello, 2 pupe, acqua, casino di ferragosto, pensavano bene di passarmi davanti piuttosto che fare un gesto gentile, ma non lo permettevo e li rispedivo alla loro postazione, facendoli sentire in colpa - che carine le mamme - .