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domenica 16 marzo 2014

Inviti a cena...

Certo essere invitati a cena è molto comodo e divertente, spesso, ma piuttosto raro, quindi certo ringraziare e apprezzare è dovuto a prescindere, ma prendiamoci la libertà di osservare e commentare alcune modalità di accoglienza ricorrenti che nel tempo mi è capitato di vedere. 
Offrire una cena parla molto di sè, è un pò il proprio modo  di dare e di essere. Allora ecco...

  • la cena iper proteica: tutto a base di carne, come antipasti affettati, primo pasta ripiena di carne e arrosto di secondo, tipicamente senza verdura ma con formaggio per finire. Se non aiuta un buon vino si rischia di sognare di essere vegetariani mentre si tenta un'ardua digestione. Qui la regola è "non deve mai mancare la carne", applicata con troppo zelo.
  • la cena anni 70: tutto a base di piatti della nonna, piatti dimenticati, antichi ricordi, come rolate, crepes prosciutto e fontina, gamberi in salsa rosa magari in apposita conchiglia, voulevan, vitello tonnato, manzo affumicato, uova o prosciutto in gelatina, che ben eseguiti, come piatto a se stante ben integrato in un menù può determinare la riuscita di un splendida cena, ma proposti in modalità base rivelano poca voglia di innovarsi e troppo ancoraggio al sapere materno.
  • la cena perfetta: si parte con generosità da un buon vino, magari una bollicina, per aperitivo, con qualche finger food, un piatto, qualsiasi, fatto bene, verdura, questa la base per una cena ottima. Di qui in poi va bene la cura della tavola, qualche dettaglio, un secondo, ma anche no, senza mai esagerare, è già tutto perfetto!
  • la cena senza: tipicamente all'arrivo manca sempre anche la padrona di casa, dettaglio che fa presagire l'evoluzione della cena, poi ci si siede a tavola, ma, suspance, manca tutto: sale, forchette, acqua e/o vino, tovaglioli, sedie, manca in continuazione qualsiasi cosa ma alla fine ci si adatta, magari aiutandosi con il malcapitato vicino con il quale si instaura una sorta di complicità. I piatti in questo caso sono slegati o sono tipicamente i mappazzoni, pizza mal fatta, pasta al forno, polenta con qualcosa che manca, ravioli prefiniti discount e pollo per secondo. Che dire? Si spera nella compagnia.
  • la cena disorganizzata, in questo caso c'è cura del cibo ma si esagera in abbondanza, tutto è troppo e mal abbinato, i tempi sono poco controllati e i piatti hanno vita propria sono mal gestiti e non vengono serviti o derviti male, sempre in tempi sbagliati... si parte dal pesce alla polenta, al primo, affettati, mille tipi di dolci, gelato, che va tutto bene, ma alla fine si mangia una quantità di cibo esagerata e mal assortita, qui è perseguito il meglio abbondare.
  • la cena tipo prima comunione: si parte tutti seduti e c'è tutto sul tavolo, non ci si può alzare senza aver mangiato facendo il bis di 6 antipasti 2 primi 2 secondi con contorno 3 dolci caffè e amaro, durata 4/5 ore, fortunatamente con la crisi economica, l'evoluzione della figura femminile e la sempre minor voglia di sbattersi, questo tipo di cena è destinata alla rapida estinzione! C'è solo più mia suocera..
  • la cena a base di verdure, errore tipico femminile, per altro come la cena di pesce, funghi, o di agnello per ospiti che non lo mangiano, è molto frequente. Si parte con un primo di verdure, poi torta salata di verdure con contorno di verdure. In una occasione il mio vicino che non assaggia le verdure ha mangiato solo grissini.
  • la cena imbarazzante, inizia in modo soft, un bell'aperitivo, vino giusto, con focaccia e cosine carine, poi mentre si mangiano i ravioli si scopre, che è tutto fatto hand made dalla padrona di casa con lievito madre, cura e ammorre vero e infinito, che si è preoccupata di fare anche gli agnolotti di pescatrice, il secondo e un dolce complicatissimo che comprende anche la meringa, ora il problema è come sdebitarci? Ma è un pensiero che passa subito, queste cene sono fantastiche!
  • la cena etnica è un'altra cena perfetta se ben eseguita, bisogna restare in tema e abbinare sempre in vino giusto, cena giapponese, messicana, sarda, è sempre un'idea carina.

giovedì 13 marzo 2014

Ci vuole il naturopata?

Ieri sera ho seguito un corso di naturopatia (1 ora), capisco che la mia conoscenza possa essere blanda, ma ci vuole un naturopata per dire di fare una cura di malava per disintossicarsi, di mangiare cibo di stagione per essere allineati con i cicli naturali e di cuocere poco e niente le verdure per non perdere le sostanze nutritive? Di evitare qualsiasi tipo di porcherie e di arrangiarsi a fare le cose in casa con prodotti di certa provenienza? O bastava il buon senso di mia madre? Siamo fatti di quello che mangiamo e via di banalità.
Forse sì, il buon senso si è un pò perso (e non ci sono le mezze stagioni) le mamme non si ascoltano più, c'è la fiera della GDO, la gente si nutre con olio di palma, mono e digliceridi degli acidi grassi ( ma cosa sono?), si spalma di anticellulite, si mangia quintalate di grano di aspecifica provenienza, bibite zuccherate e colorate, biscotti prodotti direttamente da Banderas, infiniti integratori per limitare il senso di salute precaria, ci voleva la figura del naturopata forse, ma con dei limiti:
semi crudi no
far crescere i germogli no, l'ho già fatto in 1 elementare e non li avevo mangiati
latte di soia no
pensare che con una tisana mi rigenero è quantomeno utopistico.




lunedì 25 novembre 2013

Ristoranti Torino e dintorni 2

Proseguo includendo tutte le premesse del post Ristoranti Torino e dintorni 
1: cioè che è un'idea della ristorazione personale e variabile, ma -oggi- penso che...
il ristorante più carino a Torino sia il Rural e 
a seguire con molto distacco Fratelli Bravo, atmosfere diverse... ma entrambi validi. 
Il Rural è molto chic, tutto bianco con cucina a vista, un bravo cuoco, una bella personalità, servizio eccellente, Fratelli Bravo è più alla mano, meno ricercato e meno trendy, tovaglia a quadrettoni per un look finta trattoria, ma comunque è più abbordabile e alcuni piatti sono interessanti.
Poi vorrei provare il Simini... pare sia carino.
Un posto che ho conosciuto di recente è Madama della Rocca, la pizza non è male, classica napoletana-torinese, ha anche qualche piatto poco scontato come l'hamburgher all'agnello. Di fianco c'è il Bastimento, cucina di pesce, eccessivamente caro.
Poi come pizzeria carina c'è Liberi, bella scoperta, in zona crocetta, poi il Sicomoro. Una un pò diversa è il Cammafà, simpatico il gestore e buona la pizza, l'ambientazione fa un pò presepe.
A Moncalieri continuo a salvare il Castello, con pizza ottima.
Devo uscire un pò di più... ma non trovo proprio nulla di nuovo. L'aperitivo da Zucca è un pò retrò ma piacevole, molto torinese, bella l'idea di riprendere la ricetta dei panini Zucca!

venerdì 12 aprile 2013

Alimentazione in gravidanza

La mia prima gravidanza è stata abbastanza bella, per quanto possa essere bello ingrassare di 10 kg e avere un bambino che si appoggia per le sue funzioni vitali al tuo corpo, avevo poche nausee e già mi sembrava pesante, nella seconda gravidanza avevo nausee incredibili.
Cosa mangiavo?
-nella prima riuscivo a bere acqua, ma mandavo giù meglio acqua tonica, chinotto, coca cola, poi mangiavo abbastanza di tutto e fortunatamente riuscivo a mangiare poco così ho preso poco peso.
-nella seconda gravidanza ancora prima di fare il test ho iniziato a vomitare, poi vomitavo appena sveglia e poi di seguito due o tre volte durante il giorno, sono stata incinta a febbraio e a luglio ho smesso di vomitare, è stata abbastanza dura, sopratutto convivere con la nausea costantemente.
Riuscivo a mangiare poche cose e non bevevo. Riuscivo a bere acqua tonica, crodino e chinotto, ma sempre uno per volta, per qualche settimana bevevo solo crodino, poi non ci riuscivo più e passavo al chinotto, l'acqua non la sopportavo.
Poi per l'alimentazione era anche peggio, passavo settimane a mangiare carciofini sott'olio, quelli buoni sono costosissimi, poi esaurito il periodo, filetti merluzzo findus, tantissimo patè di tonno rio mare spalmabile, poi pasta in bianco, carne ai ferri, patatine fritte nelle buste e poco altro.
Chiaramente non mi sono alimentata correttamente e quindi prendevo integratore con dha e acido folico.
Quindi secondo me l'alimentazione segue anche cosa riesci a mangiare e non vomitare. Comunque ci sono delle regole:
  1. non aumentare tanto di peso, arrivare con 5/6 kg al settimo mese va bene.
  2. Bere molto, potendo...
  3. essere rilassati, e in questo aiuta la tempesta ormonale, mangiare di tutto se avete gia fatto la toxoplasmosi, diversamente evitare verdure crude, meglio non correre pericoli, per lo stesso motivo comunque sempre evitare uova, carne e pesce crudi. Sbucciare molto bene la frutta. Per mangiare verdura e frutta crudi lavare sempre con amuchina.
  4. Evitare superalcolici e, tollerandolo, si può bere uno due bicchieri di vino o birra a pasto, certo non tutti i giorni.
  5. Come farmaco è tollerabile il paracetamolo, tachipirina, gli antibiotici e null'altro salvo altra prescrizione medica.
  6. attenzione alla sonnolenza, io ho bocciato 2 volte in gravidanza, una uscendo dal garage, una toccando lo specchietto laterale, si vive come in un pallone, secondo me è una difesa del fisico che ci distrae dalla realtà un pò shining di avere uno sconosciuto in pancia!
  7. dormire molto, mettere le gambe in alto, cioè più in alto della testa, evitando di stare troppo a pancia in su, sopratutto negli ultimi mesi, riposarsi, non farsi stressare inutilmente. Sana igiene relazionale!

sabato 6 aprile 2013

Riso + porri / oppure riso + panna e porri

Tempo: quello di cottura del riso

Stasera ho fatto il riso ai porri, so che si potrebbe fare meglio, come tutto del resto, ma ho io ho fatto così: ho messo in una pentola porri tagliati, acqua, riso, olio, sale, ho fatto cuocere tutto per un quarto d'ora, il tempo di cottura del riso, in abbondante acqua che poi si è asciugata nella cottura e ha reso il riso cremoso. Ho evitato la pantomima del soffritto. A fuoco spento aggiungere un pò di burro, volendo panna fresca, anche abbondante, nel piatto condire con olio extrav, pepe, volendo parmigiano, nel riso senza panna. Ho usato 2 porri per due persone e mezzo (ludovica 4 anni, che comunque non ha gradito).

lunedì 1 aprile 2013

Pasta alla bottarga!

Tempo: quello di cottura della pasta

Io adoro la bottarga, ma in 'continente' è difficile trovarla buona, bisognerebbe forse affidarsi a qualche sito che importa dalla sardegna - ho comprato su groupon uno stock di prodotti sardi tra cui seadas, pecorino, ravioli, salsiccia a 22 euro, speriamo arrivi!
Comprare la bottarga da grattugiare, la migliore è di muggine di cabras, oristano, ma se è sarda, va abbastanza bene, il prezzo va dalle 15 euro a salire, il colore è ambrato a seconda della stagionatura, evitare quella già grattata.
Cuocere la pasta al dente, bene spaghetti spessi, terminare la cottura in una padella dove si è stemperato (messo per 3 minuti a fuoco basso, non deve friggere) olio, aglio, 3 acciughe, 2 cucchiai acqua cottura della pasta, peperoncino, aggiungere la bottarga grattugiata.
Il piatto è velocissimo ed anche buono, bisogna solo scegliere bene la pasta, bene anche quella di gragnano, e la bottarga!

La bottarga è una sacca di uova di pesce tipicamente di muggine che viene fatta essicare. Ero stata a Cabras, poco abitato e molto delta del po, dai fratelli manca  a comprare la bottarga a prezzi spropositati. Avevo anche visitato per 10 minuti le rovine di Tarros... faceva troppo caldo.

mercoledì 20 marzo 2013

Torta salata fredda di crepes

Questa ricetta non è a tempo zero, perchè è necessario fare le crepes, in realtà non è complicato e il risultato è ottimo.
Per le crepes sbattere con una frusta 2 uova, sale, 125 farina, poco burro, 0,3 l di latte, far riposare 1 ora. Poi scaldare un padellino antiaderente largo come dovrà venire la torta, con poco burro e versare il composto per fare le crepes.

Una volta fatte preparare le crepes come un castello di tramezzini, uno strato di caprino e peperoni al forno - da avere sempre in casa, farli e poi congelarli, per farli è sufficiente metterli in forno cosparsi interamente d'olio, per togliere in un attimo la pelle - uno strato maionese, insalata e tonno, ancora uno strato maionese, pomodoro - da sbollentare per toglire la pelle- e uova sode sminuzzate, poi altri tre strati come questi. Alla fine eventualmente sopra crostini di pane sminuzzato con olio, acciughe e capperi e un filo di olio con acciughe.
Mi sono stancata a scrivere, è lunga, e non so se la farò mai, ma l'ho mangiata oggi, mi è stata preparata all'Officina del gusto a Moncalieri dallo chef Daniela.
Era divina!

Tempo di cottura uova

Ho fatto un corso di cucina, dove ho affinato la mia arte culinaria, infatti, tra l'altro (altro complicato), ho imparato una grande lezione: come cuocere le uova. In realtà le uova sono molto sottovalutate in cucina, a barcellona sono stata in un risto specialzzato in uova, interessante, un'idea da replicare dato il costo irrisorio della materia prima, comunque i tempi sono questi:
-3 minuti uova alla coque
- 6/8 minuti uovo barzotto (?) (e qui le risate impazzavano almeno tra i soggetti sessualmete attivi)
-10 minuti uovo sodo
Mai prolugare questi tempi e, a fine cottura, raffreddare l'uovo sotto l'acqua fredda. Per evitare che si crepi, evento accuratamnente da evitare, praticare un buco con un ago in punta alla base più larga! Esiste prorio un oggetto che fa questa cosa: il buca uova.
A me l'uovo piace:
  1. in assoluto al burro con il tartufo bianco
  2. alla coque con pane molto buono
  3. in padella con olio e formaggio, buono, come fontina d'aosta, fuso e pepe
  4. la mattina con la pancetta
  5. nella pasta alla carbonara!
  6. per fare le creps
NB: l'uovo va sempre comprato biologico e piccolo perchè prodotto da galline novelle, sottoposte a meno trattamenti.

giovedì 21 febbraio 2013

Must per fare per una cena!

Effettivamente è un pò che non faccio cene allargate a graditi ospiti, ma in questo senso vado un pò a periodi e questo è un periodo con poche cene - preferibilmente da ospite - di cambiamenti, poco svago.
Comunque offrire cene e accogliere gli ospiti rimane per me sempre un piacere, ma, secondo me, ci sono regole base che vanno rispettate, fatemi sapere la vostra opinione, ma io ho sviluppato la convinzione che ci sono dei must, infatti mi trovo bene a casa mia e di pochi altri, sono - forse - un pò critica a casa d'altri, nonostante questo qualcuno continua ad invitarmi:
  1. Quando gli ospiti arrivano deve essere tutto pronto, tavola, abitanti della casa compresi, anche l'aperitivo, con qualche stuzzichino, bisogna solo aprire la bottiglia di vino. Evitare noccioline, patatine, apetaiser trash accompagnati da stuzzicadenti, pane da toast con improbabili salse, wuster, salatini fatti con la pasta prefinita (solo a base di grassi idrogenati, se vi fanno i complimenti tutte le volte che li preparate non fa testo), sottaceti a altre amenità anni 80. Tutto può essere servito come aperitivo, o quasi, basta che sia eccelente, poco, e che si abbini con il vino, o la birra. Io preparo spesso verdura cruda e un'altra cosa, che può essere patè di tonno, o olive particolari -  che non sono da preparare - o una focaccia leggera. Arrivare e trovare una forchetta sul tavolo è triste. Ancora meno è trovare la padrona di casa in bagno o intenta a pulire l'insalata.
  2. Il vino deve essere buono -  non può costare 1 euro, e nemmeno 3, partendo dai 5 e sapendo scegliere o potendo spendere anche molto, molto di più il risultato è garantito - ma va servito alla giusta temperatura, altrimenti servire birra. I bianchi vanno serviti freddi - sorseggiare un bianco tiepido, quindi poi solitamente anche pessimo, mette sconforto e fa molto pranzo della prima comunione - i rossi a temperatura ambiente, poi dipende dal rosso, ma in generale è così. Io uso poco il secchiello perchè tipicamente se il vino è interessante finisce quasi subito, ma un secchiello con acqua e ghiaccio per i bianchi a volte, ad esempio quando fa molto caldo, è utile. La gente poi si intende di vino, non perchè ha fatto un corso ais, ma perchè di solito se è buono lo beve, diversamente meno. Ma poi in generale se si mette in tavola una bottiglia di vino discreto e un buon vino, il secondo finisce sempre prima.
  3. Se ci sono bimbi o ragazzini, avere aperitivo analcolico - peccato che siano a base di coloranti - e preparare qualcosa di pronto anche per loro, meglio aver chiesto prima cosa mangiano visto che sono tutti abbastanza viziati.
  4. La tavola deve essere pronta nel senso che ci deve essere tutto, acqua frizzante e naturale, bottiglie appena aperte, vino, pane, magari evitare quello semi lucido  tipo mensa ospedaliera, olio, sale, magari pepe. I tovaglioli meglio di stoffa, se la cena è un minimo formale, i bicchieri sempre 2, 1xacqua e 1xvino - meglio a calice -, evitare bicchieri colorati o pesanti. Ecco sui piatti e la tovaglia seguire il proprio gusto, se è pessimo scegliere il bianco. Trovo brutti i piatti non rotondi o troppo colorati, anche le tovaglie sono abbastanza difficili da scegliere, meglio tessuti naturali e colori neutri. La foto è una collezione di piatti Yars, li adoro, li ho scelti dopo un accurato giro al macef, ma ormai una decina di anni fa, comunque sono sempre molto carini.
  5. Non esagerate con le portate che fa molto cena dalla nonna/zia, 2 antipasti e un primo bastano, poi, se la cena è un pò formale fare 3 antipasti e un primo oppure un primo e un secondo, meno allegro di 3 antipasti e un primo, secondo me, è sufficiente. Abbinare sempre il cibo, ci deve essere verdura e carne o pesce. Non fare tutto a base di carne o pasta senza verdura , ma bilanciare il pasto, proponendo il giusto abbinamento anche con il vino. Una regola banale per abbinare il vino, è seguire il colore del cibo, più sul rosso o bianco, ma in linea generale meglio avere e offrire entrambi, ad esempio io bevo rosso raramente.
  6. Dopo cena offrite sempre il caffè, anche dec, meglio se servito con biscottini secchi in mancanza di dolci più adeguati.
  7. Non lasciate che si crei un gran casino, organizzate tutto, ma neppure fatevi prendere dalla sindrome della casalinga isterica che lava e asciuga ossessivamente i piatti e li riordina con gli ospiti presenti che tentano di instaurare una conversazione.
  8. Non dite agli ospiti cosa portare! Poi va beh... essere di buon umore, fingere accordo familiare,
  9. ma anche l'ospitato ha delle regole. Non deve mai arrivare prima o portare roba da mangiare che non sia un dolce - personalmente odio chi porta pizza o salatini - o riprendere cosa ha portato o decidere di attuare un'educazione rigida con i figli proprio quella sera e proprio a casa tua.
  10. Poi c'è tutto il capitolo della gestione pubblica dei pupi, ma rimando!! 
Buone cene... certo ho scritto cose ovvie, ma raramente si trovano, che amichette frequento! Presto scriverò un post - le prime cene delle mie amiche, poi sono migliorate, alcune!-.

martedì 22 gennaio 2013

Pappe! Alimentazione 5-18 mesi

Benvenuti nel mondo delle pappe! Io non compro omogenizzati, e fare le pappe è davvero semplicissimo! Sempre nella mia filosofia è necessario ottimizzare i risultati riducendo gli sforzi: quindi per le pupette ho alternato 3 tipi di pappe, la prima è veramente facile, la pappa al pomodoro.
Le altre due sono anche molto semplici e veloci; gli ingredienti vanno bolliti e frullati e, una volta pronte, vanno congelate in miniporzioni e messe in freezer.

Pappa al pomodoro
  • pasta tipo sabiolina o qualsiasi altra
  • piatto con olio extravergine, parmigiano, pomodoro passato

Passato pollo e verdure
  • pollo, carote, zucchine
Passato verdure
  • verdure: carote, zucca, zucchini, spinaci, patate...
La pasta al pomodoro è facilissima, cuocere la pastina, va bene qualsiasi formato, in funzione della capacità di deglutizione del pupo (iniziare dalla sabiolina) scolarla leggermente liquida e metterla in un piatto con olio, parmigiano e pomodoro passato. Una variante è aggiungere ricotta fresca, bio se c'è.
I due passati vanno fatti e congelati. Per il passato con il pollo cuocere prima le carote, quando sono morbide, aggiungere zucchine e pollo, altri 5 minuti.
Poi per prepararli, scaldare il passato, poi nel piatto aggiungere parmigiano, olio, poi aggiungere alternativamente a volte pastina, a volte farine solubili, come mais e tapioca (che è dolce), riso (astringente), semola, si possono anche mettere entrambi, pasta e farine solubili. Le farine con glutine è meglio metterle dopo i 6 mesi, pare, ma ci sono pareri controversi.
Usare solo pollo biologico o petto di pollo ruspante.
Se il pupo beve molto latte non esgerare con pappe a base di proteine, le assume già con il latte.
Dare sempre frutta schiacciata: mele, pere, banane, pesche... preferibilmente di stagione. Eventualemnte alla frutta schiacciata si può aggiungere latte e biscotto, tutto frullato.
I biscotti vanno sempre scelti con ingredienti semplici, senza coloranti, conservanti, olii non specificati o comunque diversi da olio extravergine oliva o cereali  come mais, girasole.
Evitare biscotti con olii vegetali generici, margarine, grassi idrogenati ma anche non idrogenati, coloranti i- ivari E..-, oppure la dicitura aromi. Non ne rimangono molti, sceglierli bio, se li trovate -i biscotti neonati Carrefour sono così-.
Dare anche sempre e solo acqua naturale.
Anche il pane va sempre bene (di lievito madre e senza strutto), all'inizio duro, per le gengive, poi più morbido da mangiare.
Far sporcare il bambino che deve giocare con il cibo, sentire le diverse consistenza, fare esperimenti, farlo divertire, certo poi pulire pastina ovunque è noioso, ma necessario.
Dopo qualche mese inserire polpette di carne rossa, anche qui, legegre l'articolo come fare la spesa, uova solo bio, il pesce va bene sempre, meglio la sogliola (sempre cara), ma anche il merluzzo, attenzione alle spine. Poi dipende dai gusti del bimbo.
Il pesce andrebbe sempre del mediterraneo.
Le mie pupette adorano le sogliole, ma costano un'esagerazione, lo trovo eticamente un pò esagerato, considerando che con 10-15 sogliole vive una bambina un anno in india!
Per gli omogenizzati se si vuole si possono usare quelli di sola frutta. Eviterei tutti gli altri cibi prefiniti per bimbi.
La sera va bene il latte se il bimbo vuole il biberon per dormire, sempre bio. Alla mattina abituarlo al latte o the con latte e qualche biscotto. Ottimo il latte Granarolo bio, sempre che riusciate a trovarlo!


Merenda latte e frutta

  • frutta: mela o pera o banana frullate + latte polvere e acqua o latte bio + biscotto bimbi - senza grassi e olii idrogenati, vegetali, o comunque non specificati -
Frullare tutto insieme, viene meglio con la pera.

lunedì 21 gennaio 2013

Pensavo venisse peggio! Riso+carciofi-

Tempo: quello di cottura del riso

Mio marito è appena tornato da un viaggio di lavoro e mi sono spupazzata le pargolette anche per tutto il fine settimana, così ho impostato una cena basica, che si è rivelata piuttosto buona, purtroppo, così la condivido con voi!
Avevo in frigo 3 carciofi che avevo pulito qualche giorno fa, senza lavarli, non mostravano segni di alterazione e non sono neppure diventati scuri. Ho tagliato i carciofi, penso di non averli lavati neppure dopo, va beh,  a spicchi e pelato i gambi tagliandoli a pezzetti, ho buttato tutto in abbondante acqua bollente, con riso e sale e un cucchiaio d'olio. L'impegno e l'entusiasmo era a zero. 
Dopo venti minuti, mescolando con assouta noncuranza un paio di volte, è venuta come una minestra di riso che però impittandola ha assunto l'aspetto di un risotto cremoso a tutti gli effetti, l'ho corretto nel piatto con olio, parmigiano e sale e un pò di pepe, era perfetto!
Abbiamo completato la cena con insalata delle buste, valeriana, e un panettone "sano" comprato ad un euro al Carrefour e firmato Carrefour, prodotto da Maina (che non ha fatto pubblicità quest'anno, effettivamente non è stato un Natale gran che buono). Il panettone ha dato quel tocco trash che cercavo, però era veramente buono. Mia figlia grande, Ludovica, ha ripiegato su un uovo alla coque, il risotto non l'ha conquistata, la piccola ha mangiato pastina con pomodoro, olio e parmigiano.

Risotto con carciofi
  • In acqua bollente: carciofi a pezzi, riso, olio extravergine d'oliva, sale
  • Nel piatto aggiungere olio, parmigiano.
Se proprio si vuole esagerare, e ci si sente un pò chef, solo poco, con il risotto cotto, a fuoco spento, mantecare con burro (di panna fresca) o poca panna.
Tempo  zero. Certo comprare e pulire i carciofi con tutte le relative spine a me inquieta!

sabato 19 gennaio 2013

Cena ultra veloce! Patè tonno+pasta merluzzo-

Ieri sera avevo a cena un amico di mio marito, tipo simpatico, così ho improvvisato una cena velocissima! Menù: patè di tonno, olive, di 2 tipi - che lusso-, 1 sarde, 1 taggiasche, insalata (comunque è bene che ci sia sempre della verdura) orecchiette al merluzzo.
Patè di tonno per 4 persone:
  • 1 Philadelfia o Abitella
  • olio extravergine, un cucchiaio
  • 1 scatoletta di tonno in olio di oliva
  • un cucchiaio di capperi sotto sale sciacquati
  • 3 noci di burrro (di panna fresca)
  • 4/5 acciughe sott'olio
Pasta merluzzo:
  •  pasta corta
  • filetto di merluzzo meglio il cuore
  • pomodoro passato
Le ricette sono semplicissime e la cena sarà perfetta! Per il patè mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e frullare con una roba tipo Minipimer (quello che si usa per frullare la minestra) poi lasciarlo almeno un'oretta in freezer. Servire con pane, meglio se di lievito madre e senza strutto, se proprio si vuole esagerare passarlo a fette su una pentola anti aderente per tostarlo, ma non è necessario.
Per la pasta mettere il merluzzo in padella con olio e un cucchiaio di acqua, lasciarlo qualche minuto a cuocere poi aggiungere il pomodoro, si possono aggiungere anche olive taggiasche e-o capperi.
Scolare la pasta qualche minuto prima e terminare la cottura nella padella del pesce. Nel piatto completare con olio crudo, sale, pepe.

mercoledì 26 dicembre 2012

2 menù: 1 salmone, gamberi, pescatrice 2 carne, peperoni, pasta ai funghi

La mia idea di cucina è quella di usare una buona organizzazione a priori per avere la possibilità, a volte, (da leggersi sempre) di cucinare con tempo ed energia e sbattimento minimi. Questi sono 2 menù facili e rapidi. I risulatati sono buoni, credetemi! Soprattutto avrete un sacco di tempo libero, per sorseggiare aperitivi invece di incorrerre in eleborate e rischiose ricette. 
Uso ingredienti semplici, cotti poco senza pasticciare.
Mi piace non mischiare, potendo, carne e pesce.

Menù di pesce: Tartare di salmone, gamberi crudi(o scampi), pasta alla pescatrice.

Menù di terra: Carne cruda, peperoni con salasa tonnata, pasta ai porcini. 
Per - non cucinare - qualche sforzo comunque bisogna farlo: è assolutamente prioritario avere materie prime d'eccezione, di solito in freezer, già preparate per essere cucinate.

Il tempo di preparazione per questi due menù è minino, si tratta di 2 menù velocissimi, giusti, senza secondi, che trovo un pò retrò. Bisogna però comprare il giorno stesso almeno una cosa: pane fresco, se è possibile anche un pò di nero per il menù di pesce.

Per il menù di pesce è necessario avere in freezer salmone fresco, gamberi siciliani, o italiani,  fette di pescatrice. Pomodoro fresco, tipo datterini, o un'ottima passata.
Se si può, una volta scongelato,  marinare il salmone con zucchero, sale e aneto la mattina per averlo pronto la sera, ma non è strettamente necessario. Poi tagliarlo a dadini con un buon coltello dopo essesi assicurati di aver tolto tutte le spine. Se lo si compra a tranci lo si può pulire già prima di congelarlo, se si pensa di marinarlo invece prendere un filetto, poi, dopo la marinatura, scalopparlo e tagliarlo a dadini. Ottimo da servire con l'avocado.
Condire il salmone solo con olio extra vergine e sale, l'avocado, con olio, sale, lime, o limone e pepe.
Se proprio abbiamo tempo e della panna in frigo, nella composizione del piatto oltre al salmone a dadini e all'avocado, si può aggiungere un cucchiaio di panna acida, ovvero panna fatta frullare con limone, sale e poco yogurt naturale. Ci sta bene pane nero servito con burro salato.
I gamberi vanno sempre puliti: la sciare la testa ma togliere la corazza sul corpo e il filino nero. Servirli solo con olio extra vergine, sale abbinando una salsina con maionese + poco yogurt + limone + sale. Si posono usare anche gli scampi o entrambi, ma consiglio sempre una misura medio piccola, costano meno e sono ugualmente buoni.
Per la pasta tagliare la coda di rospo in pezzi, di solito lo faccio prima di metterla in freezer, passarli velocemente in padella con olio e aggiungere sopo meno di minuto poco pomodoro fresco o passato. La pasta ideale sono le linguine, correggere poi la pasta una volta condita con olio, peperoncino e pepe. Farle passare in padella con il pesce.

Per il menù di terra è necessario avere in freezer: carne cruda tritata ottima (dal macellaio specificare che è da mangiare cruda), porcini crudi già tagliati, peperoni cotti al forno, puliti e inbustati.
Per togliere la pelle ai peperoni cotti al forno in modo molto semplice, cospargerli completamente di olio con le mani prima di metterli in forno, la pelle poi si stacca subito.
Condire la carne cruda solo con olio extra, sale e solo all'ultimo istante qualche goccia di limone.
Impiattare i peperoni con maionese + tonno cioè salsa tonnata (se si vuole esagerare anche 1 acciuga sotto sale), ma anche solo con mayo.
Passare i funghi in padella con olio extra vergine e aggiungere passata di pomodoro o pomodori datterini leggermente sbollentati (metterli 3 secondi in acqua bollente per togliere la pelle), se c'è un pò di coriandolo in grani. Di nuovo linguine. Adoro le linguine, sempre al dente! Se le trovate di grano italiano. Anche la carne controllate che sia stata allevata, ma che la bestia sia anche nata in Italia! Bisogna essere pignoli di questi tempi.