Mi sono trovata a cercare i rivestimenti e i sanitari di 3 alloggi, ed ho incontrato un mondo fantastico e meraviglioso, anche perchè ha a che fare con lo shopping, grande piacere femminile (moderno occidentale). Ah! Sono stata parzialmente consigliata da mio marito e da ben 2 architetti!
Alla fine delle visite di piastrelle, colori, materiali e poi la scelta, come dicono tutte le massaie isteriche dopo aver scelto le pianelle della nuova dimora, ho pensato che "mi piacerebbe fare arredo d'interni", e un pò ci credo, ma poco e intensamente!
Materiali, colori, effetti, il magico universo delle piastrelle (o pianelle in modo un po chic?)!
Come non cucinare, come sopravvivere agli usi e costumi che ci impongono i figli, come difendersi dalla Grande Distribuzione Organizzata, come non trovare lavoro, questo e forse altro. Basic, easy, glamour!
giovedì 11 febbraio 2016
giovedì 14 gennaio 2016
Ristoranti a Torino e dintorni 3
Sono distratta e non ricordo più i nomi, ma…. sono andata al Magazzino 53, enoteca+ristorante molto molto interessante bello il menù, abbastanza giusto prezzo, vini cari ma eccellenti, anche quasi su via della Rocca, per me molto comodo e sempre piacevole come zona, poi vorrei andare al Rural ora c’è pare il cuoco del Tornavento di Alba, mi sembra, che è una garanzia forse il migliore locale del Piemonte, poi non vorrei andare al nuovo ristorante in Galleria san Federico pare sia troppo caro e non meriti, forse. Mi piace sempre il Wall Paper vicino alla Gran Madre per l’aperitivo, una garanzia, e sono un pò stufa di San Salvario, della Gallina scannata, che è diventato troppo caro, ma ho mangiato lì i migliori gamberi crudi da dopo essere stata a Lampedusa, dello Stonnato, bello perchè sempre uguale, ma troppo uguale, del Magazzino alimentare, che anche lui è salito di prezzo, e sembra non troppo (ac) curato rispetto al prezzo, anche se forse sono i migliori, ottima anche la locanda Baretti e la Quit, di fianco ottimo per aperitivo, ottimo anche il tentativo di tapas, che in parte funziona, ottimissimo il vino e il prezzo dei vini, buoni ad un prezzo giusto, penso sia uno dei pochi locali in Torino. Non sono riuscita ad entrare al Polpo d’amor perchè mi sembrava brutto e neppure al Wellcom, mi sembrava troppo serioso, anche se ho ricevuto buone recensioni. Bello il nuovo Lentinis in corso Moncalieri, format commerciale ma ben declinato, sopratutto per l’area bambini, certo è che devi ordinare da bere molto prima che arrivi la pizza perchè il servizio sul bere è deficitario, sempre! Pare ci sia un nuovo giapponese vicino a corso Inghilterra Shabu molto valido… ma alla fine lo Shizen è meglio! A proposito sono stata al Mistral, di Vinovo, notevole, anche se forse un pò noioso!! Poi hanno aperto un ristorante piemontese carino vicino alla Mole, La locandina, interessante, cucina cucinata, piacevole ambiente.
Sono stata al Gaudenzio, tipo tapas di lusso e mi è piaciuto!
Consultcaffè consulenza marketing attività commerciali
Sono stata al Gaudenzio, tipo tapas di lusso e mi è piaciuto!
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domenica 16 marzo 2014
Inviti a cena...
Certo essere invitati a cena è molto comodo e divertente, spesso, ma piuttosto raro, quindi certo ringraziare e apprezzare è dovuto a prescindere, ma prendiamoci la libertà di osservare e commentare alcune modalità di accoglienza ricorrenti che nel tempo mi è capitato di vedere.
Offrire una cena parla molto di sè, è un pò il proprio modo di dare e di essere. Allora ecco...
Offrire una cena parla molto di sè, è un pò il proprio modo di dare e di essere. Allora ecco...
- la cena iper proteica: tutto a base di carne, come antipasti affettati, primo pasta ripiena di carne e arrosto di secondo, tipicamente senza verdura ma con formaggio per finire. Se non aiuta un buon vino si rischia di sognare di essere vegetariani mentre si tenta un'ardua digestione. Qui la regola è "non deve mai mancare la carne", applicata con troppo zelo.
- la cena anni 70: tutto a base di piatti della nonna, piatti dimenticati, antichi ricordi, come rolate, crepes prosciutto e fontina, gamberi in salsa rosa magari in apposita conchiglia, voulevan, vitello tonnato, manzo affumicato, uova o prosciutto in gelatina, che ben eseguiti, come piatto a se stante ben integrato in un menù può determinare la riuscita di un splendida cena, ma proposti in modalità base rivelano poca voglia di innovarsi e troppo ancoraggio al sapere materno.
- la cena perfetta: si parte con generosità da un buon vino, magari una bollicina, per aperitivo, con qualche finger food, un piatto, qualsiasi, fatto bene, verdura, questa la base per una cena ottima. Di qui in poi va bene la cura della tavola, qualche dettaglio, un secondo, ma anche no, senza mai esagerare, è già tutto perfetto!
- la cena senza: tipicamente all'arrivo manca sempre anche la padrona di casa, dettaglio che fa presagire l'evoluzione della cena, poi ci si siede a tavola, ma, suspance, manca tutto: sale, forchette, acqua e/o vino, tovaglioli, sedie, manca in continuazione qualsiasi cosa ma alla fine ci si adatta, magari aiutandosi con il malcapitato vicino con il quale si instaura una sorta di complicità. I piatti in questo caso sono slegati o sono tipicamente i mappazzoni, pizza mal fatta, pasta al forno, polenta con qualcosa che manca, ravioli prefiniti discount e pollo per secondo. Che dire? Si spera nella compagnia.
- la cena disorganizzata, in questo caso c'è cura del cibo ma si esagera in abbondanza, tutto è troppo e mal abbinato, i tempi sono poco controllati e i piatti hanno vita propria sono mal gestiti e non vengono serviti o derviti male, sempre in tempi sbagliati... si parte dal pesce alla polenta, al primo, affettati, mille tipi di dolci, gelato, che va tutto bene, ma alla fine si mangia una quantità di cibo esagerata e mal assortita, qui è perseguito il meglio abbondare.
- la cena tipo prima comunione: si parte tutti seduti e c'è tutto sul tavolo, non ci si può alzare senza aver mangiato facendo il bis di 6 antipasti 2 primi 2 secondi con contorno 3 dolci caffè e amaro, durata 4/5 ore, fortunatamente con la crisi economica, l'evoluzione della figura femminile e la sempre minor voglia di sbattersi, questo tipo di cena è destinata alla rapida estinzione! C'è solo più mia suocera..
- la cena a base di verdure, errore tipico femminile, per altro come la cena di pesce, funghi, o di agnello per ospiti che non lo mangiano, è molto frequente. Si parte con un primo di verdure, poi torta salata di verdure con contorno di verdure. In una occasione il mio vicino che non assaggia le verdure ha mangiato solo grissini.
- la cena imbarazzante, inizia in modo soft, un bell'aperitivo, vino giusto, con focaccia e cosine carine, poi mentre si mangiano i ravioli si scopre, che è tutto fatto hand made dalla padrona di casa con lievito madre, cura e ammorre vero e infinito, che si è preoccupata di fare anche gli agnolotti di pescatrice, il secondo e un dolce complicatissimo che comprende anche la meringa, ora il problema è come sdebitarci? Ma è un pensiero che passa subito, queste cene sono fantastiche!
- la cena etnica è un'altra cena perfetta se ben eseguita, bisogna restare in tema e abbinare sempre in vino giusto, cena giapponese, messicana, sarda, è sempre un'idea carina.
giovedì 13 marzo 2014
Capricci e dintorni
Allora su questo argomento ho delle sicurezze:
- Ci vanno delle regole, proprie di ogni famiglia e condivise dai 2 genitori, su queste regole ci vuole inflessibilità, il più possibile, anche se ci sta un margine di negoziazione
- Di qui si evince che i genitori devono essere allineati (pagina 1 della psicologia) e produrre delle regole proprie della cultura famigliare, il bambino ha bisogno anche solo di un minimo di percorso già tracciato
- Il bambino deve poter sperimentare il suo potere, deve veder realizzato quello che desidera, non essere sempre frustrato... ma su questo di solito si esagera nel lassismo
- I bambini non devono essere aggrediti fisicamente e nemmeno verbalmente, mai, perchè non è un buon esempio da seguire. I genitori insegnano sempre un modello e l'aggressione non funziona, se siamo nel panico insegneremo ai bimbi come superarlo, quindi calma, razionalità, moderazione.
- I bimbi sono il nostro specchio se esagerano con i capricci forse siamo un pò tesi oppure hanno un disagio...
- Se loro perdono il controllo noi dobbiamo averne anche per loro
Ci vuole il naturopata?
Ieri sera ho seguito un corso di naturopatia (1 ora), capisco che la mia conoscenza possa essere blanda, ma ci vuole un naturopata per dire di fare una cura di malava per disintossicarsi, di mangiare cibo di stagione per essere allineati con i cicli naturali e di cuocere poco e niente le verdure per non perdere le sostanze nutritive? Di evitare qualsiasi tipo di porcherie e di arrangiarsi a fare le cose in casa con prodotti di certa provenienza? O bastava il buon senso di mia madre? Siamo fatti di quello che mangiamo e via di banalità.
Forse sì, il buon senso si è un pò perso (e non ci sono le mezze stagioni) le mamme non si ascoltano più, c'è la fiera della GDO, la gente si nutre con olio di palma, mono e digliceridi degli acidi grassi ( ma cosa sono?), si spalma di anticellulite, si mangia quintalate di grano di aspecifica provenienza, bibite zuccherate e colorate, biscotti prodotti direttamente da Banderas, infiniti integratori per limitare il senso di salute precaria, ci voleva la figura del naturopata forse, ma con dei limiti:
semi crudi no
far crescere i germogli no, l'ho già fatto in 1 elementare e non li avevo mangiati
latte di soia no
pensare che con una tisana mi rigenero è quantomeno utopistico.
Forse sì, il buon senso si è un pò perso (e non ci sono le mezze stagioni) le mamme non si ascoltano più, c'è la fiera della GDO, la gente si nutre con olio di palma, mono e digliceridi degli acidi grassi ( ma cosa sono?), si spalma di anticellulite, si mangia quintalate di grano di aspecifica provenienza, bibite zuccherate e colorate, biscotti prodotti direttamente da Banderas, infiniti integratori per limitare il senso di salute precaria, ci voleva la figura del naturopata forse, ma con dei limiti:
semi crudi no
far crescere i germogli no, l'ho già fatto in 1 elementare e non li avevo mangiati
latte di soia no
pensare che con una tisana mi rigenero è quantomeno utopistico.
domenica 15 dicembre 2013
Corretta alimentazione
Da un pò di tempo mi interesso di alimentazione ed è piuttosto complesso fare attenzione a tutto, ma è veramente importante alimentarsi bene, quindi ecco delle norme, a cui cerco, o cercherò, forse, di attenermi.
- Innanzi tutto... Mangiare molti più legumi, sostituendoli alla carne che va mangiata 1 volta alla settimana quella rossa e poco di più quella bianca (sempre di certa provenienza, quella bianca meglio bio). Il "legume" più trendy è la quinoa - che è un falso legume - da mangiare in abbondanza (io ci ho provato e forse è da provare con lo zafferano) che si presenta come una pastina,tipo cus cus. Andrebbe lavato, tostato, cotto, lasciato in acqua di cottura un pò e poi condito.
- Come affettato, l'unico che si salva è il prosciutto crudo extra griffato tipo San Daniele.
- Evitare gli zuccheri semplici, cioè dolci e bevande dolci, vanno bene solo la mattina e in quantità comunque limitata.
- Limitare i grassi, un cucchiaio d'olio extravergine di oliva durante tutta la giornata dovrebbe essere sufficiente, naturalmente evitare qualsiasi tipo di altro grasso, leggendo le etichette ed eliminando prodotti con qualsiasi dicitura tipo olio vegetale (che poi spesso indicano palma o colza), grassi aspecifici che siano idrogenati o meno, margarine, evitare di acquistare pane, grissini o creacker con grassi (chiedere sempre le panetterie ingannano, si rischia di dar da mangiare immondizia ai pargoli e pagarla cara, chiedere sempre pane senza grassi).
- Formaggi e latte il meno possibile, il formaggio è grasso puro, purtroppo, si può consumare come alimento a se, come pranzo o cena, ma raramente. Meglio comunque di pura capra.
- Consumare moltissima verdura di stagione, preferibilmente cruda, tipo centrifugata, o cotta molto poco.
- Pesce azzurro... di piccola taglia e di certa provenienza, con cotture semplici.
- Cercare di mangiare sempre o pasta o riso, ottimo il riso nero o riso integrale, possibilmente sostituire la pasta di grano ad altri tipi di cereali: si trova pasta di farro o grano saraceno le altre sono terribili. O comunque si può mangiare orzo, miglio... se ce la fate. Comunque carboidrati sempre a pranzo conditi con pochi grassi.
- Fondamentale attività fisica perchè il corpo umano è fatto per muoversi e bere molta acqua, limitando il vino (acc) ed escludendo bevande zuccherate e super alcolici.
- Leggere sempre gli ingredienti di ciò che si compra. Sono sempre scritti in ordine di quantità nel cibo, quindi prestare attenzione a non acquistare alimenti poveri di sostanze nutrienti, o con troppi grassi, evitare le marmellate e preferire le confetture, c'è più frutta, evitare il glutammato, coloranti, conservanti, polifosfati e tutte le diciture strane, il più possibile.
- Uno spuntino per un bimbo può essere una frutta, uno yogurt alla frutta, pane e marmellata, noci, evitare brioche con più di 150 K cal per porzione o comunque leggere bene gli ingredienti.
- Quindi il menù ideale dovrebbe comprendere la mattina cereali tipo avena o vari, oppure marmellata con pane (di farro, di orzo)o fette biscottate con una bevanda che può essere thè o latte anche di soia. Poi per pranzo preferire pasta e legumi, per cena legumi, pesce, poco pane va bene, ma sempre di lievito madre, completare con minestre o verdure cotte. Alternare con uova bio e carne.
- Volevo scrivere tutte le diciture più pericolose E... ma ce ne sono troppe guardate su http://www.altroconsumo.it/site_images/promo/sicurezza_alimentare/carta_additivi.pdf
Ciao!!!
lunedì 25 novembre 2013
La felicità è un villaggio all inclusive!!!
Purtroppo è così, con due bimbe decisamente piccole, la felicità è un villaggio all inclusive, sono fondamentali vino e mini club di altissima qualità, musica di sottofondo, mare con varie sfumature di azzurro, cosa volere di più? Nulla, va benissimo così. Il problema è tornare a casa.
Io sono stata una vita fa in diversi club med e questo villaggio dove sono stata quest'estate, a Coda Cavallo, era molto simile a livello organizzativo, e il cibo non era male, sono riuscita ad ingrassare mangiando solo verdure e pesce, sarà stato il vino.
Quindi mi chiedo, ma come mai ho passato gli ultimi vent'anni, circa, a fare viaggi così, dove ci pare, inutile prenotare, ma poi dove si mangia, dove si dorme, no lì è brutto, lì è caro, lì non c'è posto, sì bello open air, sì anche bella l'idea del campeggio, ma il bagno è scomodo, che si tornava a casa distrutti, ma felici... che lo sbattone fosse finalmente finito.
Poi andavamo nelle Eolie in pieno agosto, sempre a ferragosto a Positano cercando un hotel, impresa ardua, notte impegnativa, poi a visitare in ogni dove la Francia, fantastica ma immensa, bello viaggiare, ma sempre sulla macchina... consultando improbabili guide! No la soluzione è all inclusive, che meraviglia, poca scoperta, un pò banale, non importa, molto meno faticoso.
Io sono stata una vita fa in diversi club med e questo villaggio dove sono stata quest'estate, a Coda Cavallo, era molto simile a livello organizzativo, e il cibo non era male, sono riuscita ad ingrassare mangiando solo verdure e pesce, sarà stato il vino.
Quindi mi chiedo, ma come mai ho passato gli ultimi vent'anni, circa, a fare viaggi così, dove ci pare, inutile prenotare, ma poi dove si mangia, dove si dorme, no lì è brutto, lì è caro, lì non c'è posto, sì bello open air, sì anche bella l'idea del campeggio, ma il bagno è scomodo, che si tornava a casa distrutti, ma felici... che lo sbattone fosse finalmente finito.
Poi andavamo nelle Eolie in pieno agosto, sempre a ferragosto a Positano cercando un hotel, impresa ardua, notte impegnativa, poi a visitare in ogni dove la Francia, fantastica ma immensa, bello viaggiare, ma sempre sulla macchina... consultando improbabili guide! No la soluzione è all inclusive, che meraviglia, poca scoperta, un pò banale, non importa, molto meno faticoso.
Menù di mia suocera e colite...
Forse qualche anno fa reggevo meglio, anche se mia suocera era ancora più motivata nel preparare il pranzo domenicale, a fine portate scoprivo di essere solo agli antipasti e iniziava il fritto misto alla piemontese, dolce e salato, con imperdibili semolino, salsiccia, amaretti, carne di manzo e pollo fritta, mele, etc a seconda dell'umore, poi il secondo, dolce, frutta, caffè... oggi è più complesso reggere l'urto del pranzo, anche se lei giura sempre di non aver fatto niente... come ad esempio:
Lardo, mortadella, acciughe al verde, ma senz'aglio, peperoni con maionese, salame, carne cruda con porcini crudi, tutto buonissimo, dieci minuti a piatto, per accertarsi che tu proprio non ne voglia più, tagliatelle al ragù, bollito misto, e poi sicuramente molto altro che ho dimenticato in presa d'opera. Questo alla faccia di tutto il parlare di vegani e crudisti e fruttariani. Tempo di digestione, una settimana..
Oppure ecco un altro menù domenicale: classici peperoni al forno con bagna cauda, ma senz'aglio, almeno quello, merluzzo con patate, carote con bagnetto verde, pasta al forno anni trenta con ogni genere di cosa, rewind di bollito misto, sacher. Pensandoci è un pò che non fa la lingua, gli gnocchi con i formaggi o altre prelibatezze che prese singolarmente non sono male ma nel vortice dell'abbondanza sono abbastanza impegnativi.
Ecco se soffrite di colite non prendete spunto.
Lardo, mortadella, acciughe al verde, ma senz'aglio, peperoni con maionese, salame, carne cruda con porcini crudi, tutto buonissimo, dieci minuti a piatto, per accertarsi che tu proprio non ne voglia più, tagliatelle al ragù, bollito misto, e poi sicuramente molto altro che ho dimenticato in presa d'opera. Questo alla faccia di tutto il parlare di vegani e crudisti e fruttariani. Tempo di digestione, una settimana..
Oppure ecco un altro menù domenicale: classici peperoni al forno con bagna cauda, ma senz'aglio, almeno quello, merluzzo con patate, carote con bagnetto verde, pasta al forno anni trenta con ogni genere di cosa, rewind di bollito misto, sacher. Pensandoci è un pò che non fa la lingua, gli gnocchi con i formaggi o altre prelibatezze che prese singolarmente non sono male ma nel vortice dell'abbondanza sono abbastanza impegnativi.
Ecco se soffrite di colite non prendete spunto.
Ristoranti Torino e dintorni 2
Proseguo includendo tutte le premesse del post Ristoranti Torino e dintorni
1: cioè che è un'idea della ristorazione personale e variabile, ma -oggi- penso che...
il ristorante più carino a Torino sia il Rural e
a seguire con molto distacco Fratelli Bravo, atmosfere diverse... ma entrambi validi.
Il Rural è molto chic, tutto bianco con cucina a vista, un bravo cuoco, una bella personalità, servizio eccellente, Fratelli Bravo è più alla mano, meno ricercato e meno trendy, tovaglia a quadrettoni per un look finta trattoria, ma comunque è più abbordabile e alcuni piatti sono interessanti.
Poi vorrei provare il Simini... pare sia carino.
Un posto che ho conosciuto di recente è Madama della Rocca, la pizza non è male, classica napoletana-torinese, ha anche qualche piatto poco scontato come l'hamburgher all'agnello. Di fianco c'è il Bastimento, cucina di pesce, eccessivamente caro.
Poi come pizzeria carina c'è Liberi, bella scoperta, in zona crocetta, poi il Sicomoro. Una un pò diversa è il Cammafà, simpatico il gestore e buona la pizza, l'ambientazione fa un pò presepe.
A Moncalieri continuo a salvare il Castello, con pizza ottima.
Devo uscire un pò di più... ma non trovo proprio nulla di nuovo. L'aperitivo da Zucca è un pò retrò ma piacevole, molto torinese, bella l'idea di riprendere la ricetta dei panini Zucca!
1: cioè che è un'idea della ristorazione personale e variabile, ma -oggi- penso che...
il ristorante più carino a Torino sia il Rural e
a seguire con molto distacco Fratelli Bravo, atmosfere diverse... ma entrambi validi.
Il Rural è molto chic, tutto bianco con cucina a vista, un bravo cuoco, una bella personalità, servizio eccellente, Fratelli Bravo è più alla mano, meno ricercato e meno trendy, tovaglia a quadrettoni per un look finta trattoria, ma comunque è più abbordabile e alcuni piatti sono interessanti.
Poi vorrei provare il Simini... pare sia carino.
Un posto che ho conosciuto di recente è Madama della Rocca, la pizza non è male, classica napoletana-torinese, ha anche qualche piatto poco scontato come l'hamburgher all'agnello. Di fianco c'è il Bastimento, cucina di pesce, eccessivamente caro.
Poi come pizzeria carina c'è Liberi, bella scoperta, in zona crocetta, poi il Sicomoro. Una un pò diversa è il Cammafà, simpatico il gestore e buona la pizza, l'ambientazione fa un pò presepe.
A Moncalieri continuo a salvare il Castello, con pizza ottima.
Devo uscire un pò di più... ma non trovo proprio nulla di nuovo. L'aperitivo da Zucca è un pò retrò ma piacevole, molto torinese, bella l'idea di riprendere la ricetta dei panini Zucca!
lunedì 27 maggio 2013
Street food
Una risposta alla crisi? Street food...
L'altra sera mi sono avventurata in un posto dove facevano patate ripiene in pieno centro di Torino, zona Palazzo Nuovo, luogo molto pubblicizzato, pensando di mangiare patate ripiene come avevo mangiato solo a Istambul... e invece no, l'ambiente da kebabberia, molto trash, la materia prima invece buona e griffata, (poco, sano e buono) infatti non avevano neppure la maionese, quindi porcherie zero, costo alle stelle, pantomima delle cose km 0 che costano come un pieno di benzina. Ma perchè non c'è uno street food come si deve?
A me piacciono gli hamburgher, ne hanno aperti un sacco di posti più o meno carini a Torino che fanno gli hamburgher ma non se ne salva uno! Il mac bun forse anche se è caotico, troppo grosso, da eataly è caro in modo incredibile, un'altro è vicino a quello delle patate, dove poi abbiamo finito di cenare, è veramente basico, molto tristanzuolo e deprimente, forse il più carino è quello vicino a piazza Vittorio, anche se non mi ha convinto, il pane forse o l'atmosfera!
A questo punto meglio il kebab da mangiare a casa!
Ma uno street food piemontese??
L'altra sera mi sono avventurata in un posto dove facevano patate ripiene in pieno centro di Torino, zona Palazzo Nuovo, luogo molto pubblicizzato, pensando di mangiare patate ripiene come avevo mangiato solo a Istambul... e invece no, l'ambiente da kebabberia, molto trash, la materia prima invece buona e griffata, (poco, sano e buono) infatti non avevano neppure la maionese, quindi porcherie zero, costo alle stelle, pantomima delle cose km 0 che costano come un pieno di benzina. Ma perchè non c'è uno street food come si deve?
A me piacciono gli hamburgher, ne hanno aperti un sacco di posti più o meno carini a Torino che fanno gli hamburgher ma non se ne salva uno! Il mac bun forse anche se è caotico, troppo grosso, da eataly è caro in modo incredibile, un'altro è vicino a quello delle patate, dove poi abbiamo finito di cenare, è veramente basico, molto tristanzuolo e deprimente, forse il più carino è quello vicino a piazza Vittorio, anche se non mi ha convinto, il pane forse o l'atmosfera!
A questo punto meglio il kebab da mangiare a casa!
Ma uno street food piemontese??
sabato 18 maggio 2013
Gelosia tra sorelline
Da 18 mesi la mia relazione duale con Ludovica, la mia bimba più grande, è stata interrotta dall'arrivo di Maddalena, la mia bimba più piccola. Pensavo andasse tutto bene. Ma...
Ludovica ieri giocava con la nonna, Ludo era me, la mamma, e la nonna era lei Ludovica, la bimba, mentre Maddalena era il cane tenuto con tanto amore in braccio da Ludovica.
La nonna era in un angolo in castigo perchè Ludovica, io, l'aveva messa in punizione, Ludovica aveva un nuovo cane di plastica in braccio, il suo cucciolo e basta, tutto il resto non importava.
Ludovica in versione me stava sgridando la nonna - bambina perchè aveva picchiato il nuovo cucciolo della mamma sulla faccia, cucciolo che Ludovica teneva avvolto con amore da una coperta rosa, particolari agghiaccianti.
Ludovica spiegava che il cucciolo è piccolo e molto molto carino, dà anche i baci - guarda!- , dorme con la mamma, e ha sempre bisogno della mamma, quindi la bimba, lei, deve aiutare e stare brava e sopratutto non picchiare il cucciolo perchè lui è piccolo!
Poi non poteva metterlo a terra perchè poi poi lui piangeva...- guarda!-
La nonna bambina era tutta triste e Ludovica continuava a sgridarla, a dire che doveva chiedere scusa subito, che doveva aiutare, trattare bene il nuovo cucciolo e via discorrendo. Ad un certo Ludovica ha detto alla nonna bambina: - volevi il cucciolo e adesso non ci giochi, lo tratti male?- E lì mi sono un pò agitata.
Io che assistivo alla scena guardavo Ludovica inpossessata dal mio spirito, dopo un attimo di smarrimento ha provato a pensare che:
- forse è meglio che la piccola non dorma più con me
- forse è meglio che tenga la piccola meno in braccio
- forse sono stata un pò dura con Ludovica recentemente, anche se lei tende a stritolare e menare la piccola fingendo affetto
- forse passare del tempo da sola con Ludovica a fare le cose da grandi non basta
- forse è meglio evitare di dire in continuazione che carina a Maddalena
-di sicuro Ludovica ne patisce un pò di tutte le attenzioni per la piccola, e dovrei iniziare a pensare che la piccola, a un anno e mezzo, ormai è cresciuta, e non dovrei più trattarla come un bebè, continuando a creare dipendenza.
-Comunque di sicuro c'è qualcosa da rivedere.
Ludovica ieri giocava con la nonna, Ludo era me, la mamma, e la nonna era lei Ludovica, la bimba, mentre Maddalena era il cane tenuto con tanto amore in braccio da Ludovica.
La nonna era in un angolo in castigo perchè Ludovica, io, l'aveva messa in punizione, Ludovica aveva un nuovo cane di plastica in braccio, il suo cucciolo e basta, tutto il resto non importava.
Ludovica in versione me stava sgridando la nonna - bambina perchè aveva picchiato il nuovo cucciolo della mamma sulla faccia, cucciolo che Ludovica teneva avvolto con amore da una coperta rosa, particolari agghiaccianti.
Ludovica spiegava che il cucciolo è piccolo e molto molto carino, dà anche i baci - guarda!- , dorme con la mamma, e ha sempre bisogno della mamma, quindi la bimba, lei, deve aiutare e stare brava e sopratutto non picchiare il cucciolo perchè lui è piccolo!
Poi non poteva metterlo a terra perchè poi poi lui piangeva...- guarda!-
La nonna bambina era tutta triste e Ludovica continuava a sgridarla, a dire che doveva chiedere scusa subito, che doveva aiutare, trattare bene il nuovo cucciolo e via discorrendo. Ad un certo Ludovica ha detto alla nonna bambina: - volevi il cucciolo e adesso non ci giochi, lo tratti male?- E lì mi sono un pò agitata.
Io che assistivo alla scena guardavo Ludovica inpossessata dal mio spirito, dopo un attimo di smarrimento ha provato a pensare che:
- forse è meglio che la piccola non dorma più con me
- forse è meglio che tenga la piccola meno in braccio
- forse sono stata un pò dura con Ludovica recentemente, anche se lei tende a stritolare e menare la piccola fingendo affetto
- forse passare del tempo da sola con Ludovica a fare le cose da grandi non basta
- forse è meglio evitare di dire in continuazione che carina a Maddalena
-di sicuro Ludovica ne patisce un pò di tutte le attenzioni per la piccola, e dovrei iniziare a pensare che la piccola, a un anno e mezzo, ormai è cresciuta, e non dovrei più trattarla come un bebè, continuando a creare dipendenza.
-Comunque di sicuro c'è qualcosa da rivedere.
venerdì 12 aprile 2013
Alimentazione in gravidanza
La mia prima gravidanza è stata abbastanza bella, per quanto possa essere bello ingrassare di 10 kg e avere un bambino che si appoggia per le sue funzioni vitali al tuo corpo, avevo poche nausee e già mi sembrava pesante, nella seconda gravidanza avevo nausee incredibili.
Cosa mangiavo?
-nella prima riuscivo a bere acqua, ma mandavo giù meglio acqua tonica, chinotto, coca cola, poi mangiavo abbastanza di tutto e fortunatamente riuscivo a mangiare poco così ho preso poco peso.
-nella seconda gravidanza ancora prima di fare il test ho iniziato a vomitare, poi vomitavo appena sveglia e poi di seguito due o tre volte durante il giorno, sono stata incinta a febbraio e a luglio ho smesso di vomitare, è stata abbastanza dura, sopratutto convivere con la nausea costantemente.
Riuscivo a mangiare poche cose e non bevevo. Riuscivo a bere acqua tonica, crodino e chinotto, ma sempre uno per volta, per qualche settimana bevevo solo crodino, poi non ci riuscivo più e passavo al chinotto, l'acqua non la sopportavo.
Poi per l'alimentazione era anche peggio, passavo settimane a mangiare carciofini sott'olio, quelli buoni sono costosissimi, poi esaurito il periodo, filetti merluzzo findus, tantissimo patè di tonno rio mare spalmabile, poi pasta in bianco, carne ai ferri, patatine fritte nelle buste e poco altro.
Chiaramente non mi sono alimentata correttamente e quindi prendevo integratore con dha e acido folico.
Quindi secondo me l'alimentazione segue anche cosa riesci a mangiare e non vomitare. Comunque ci sono delle regole:
Cosa mangiavo?
-nella prima riuscivo a bere acqua, ma mandavo giù meglio acqua tonica, chinotto, coca cola, poi mangiavo abbastanza di tutto e fortunatamente riuscivo a mangiare poco così ho preso poco peso.
-nella seconda gravidanza ancora prima di fare il test ho iniziato a vomitare, poi vomitavo appena sveglia e poi di seguito due o tre volte durante il giorno, sono stata incinta a febbraio e a luglio ho smesso di vomitare, è stata abbastanza dura, sopratutto convivere con la nausea costantemente.
Riuscivo a mangiare poche cose e non bevevo. Riuscivo a bere acqua tonica, crodino e chinotto, ma sempre uno per volta, per qualche settimana bevevo solo crodino, poi non ci riuscivo più e passavo al chinotto, l'acqua non la sopportavo.
Poi per l'alimentazione era anche peggio, passavo settimane a mangiare carciofini sott'olio, quelli buoni sono costosissimi, poi esaurito il periodo, filetti merluzzo findus, tantissimo patè di tonno rio mare spalmabile, poi pasta in bianco, carne ai ferri, patatine fritte nelle buste e poco altro.
Chiaramente non mi sono alimentata correttamente e quindi prendevo integratore con dha e acido folico.
Quindi secondo me l'alimentazione segue anche cosa riesci a mangiare e non vomitare. Comunque ci sono delle regole:
- non aumentare tanto di peso, arrivare con 5/6 kg al settimo mese va bene.
- Bere molto, potendo...
- essere rilassati, e in questo aiuta la tempesta ormonale, mangiare di tutto se avete gia fatto la toxoplasmosi, diversamente evitare verdure crude, meglio non correre pericoli, per lo stesso motivo comunque sempre evitare uova, carne e pesce crudi. Sbucciare molto bene la frutta. Per mangiare verdura e frutta crudi lavare sempre con amuchina.
- Evitare superalcolici e, tollerandolo, si può bere uno due bicchieri di vino o birra a pasto, certo non tutti i giorni.
- Come farmaco è tollerabile il paracetamolo, tachipirina, gli antibiotici e null'altro salvo altra prescrizione medica.
- attenzione alla sonnolenza, io ho bocciato 2 volte in gravidanza, una uscendo dal garage, una toccando lo specchietto laterale, si vive come in un pallone, secondo me è una difesa del fisico che ci distrae dalla realtà un pò shining di avere uno sconosciuto in pancia!
- dormire molto, mettere le gambe in alto, cioè più in alto della testa, evitando di stare troppo a pancia in su, sopratutto negli ultimi mesi, riposarsi, non farsi stressare inutilmente. Sana igiene relazionale!
sabato 6 aprile 2013
Riso + porri / oppure riso + panna e porri
Tempo: quello di cottura del riso
Stasera ho fatto il riso ai porri, so che si potrebbe fare meglio, come tutto del resto, ma ho io ho fatto così: ho messo in una pentola porri tagliati, acqua, riso, olio, sale, ho fatto cuocere tutto per un quarto d'ora, il tempo di cottura del riso, in abbondante acqua che poi si è asciugata nella cottura e ha reso il riso cremoso. Ho evitato la pantomima del soffritto. A fuoco spento aggiungere un pò di burro, volendo panna fresca, anche abbondante, nel piatto condire con olio extrav, pepe, volendo parmigiano, nel riso senza panna. Ho usato 2 porri per due persone e mezzo (ludovica 4 anni, che comunque non ha gradito).
Stasera ho fatto il riso ai porri, so che si potrebbe fare meglio, come tutto del resto, ma ho io ho fatto così: ho messo in una pentola porri tagliati, acqua, riso, olio, sale, ho fatto cuocere tutto per un quarto d'ora, il tempo di cottura del riso, in abbondante acqua che poi si è asciugata nella cottura e ha reso il riso cremoso. Ho evitato la pantomima del soffritto. A fuoco spento aggiungere un pò di burro, volendo panna fresca, anche abbondante, nel piatto condire con olio extrav, pepe, volendo parmigiano, nel riso senza panna. Ho usato 2 porri per due persone e mezzo (ludovica 4 anni, che comunque non ha gradito).
lunedì 1 aprile 2013
Pasta alla bottarga!
Tempo: quello di cottura della pasta
Io adoro la bottarga, ma in 'continente' è difficile trovarla buona, bisognerebbe forse affidarsi a qualche sito che importa dalla sardegna - ho comprato su groupon uno stock di prodotti sardi tra cui seadas, pecorino, ravioli, salsiccia a 22 euro, speriamo arrivi!
Comprare la bottarga da grattugiare, la migliore è di muggine di cabras, oristano, ma se è sarda, va abbastanza bene, il prezzo va dalle 15 euro a salire, il colore è ambrato a seconda della stagionatura, evitare quella già grattata.
Cuocere la pasta al dente, bene spaghetti spessi, terminare la cottura in una padella dove si è stemperato (messo per 3 minuti a fuoco basso, non deve friggere) olio, aglio, 3 acciughe, 2 cucchiai acqua cottura della pasta, peperoncino, aggiungere la bottarga grattugiata.
Il piatto è velocissimo ed anche buono, bisogna solo scegliere bene la pasta, bene anche quella di gragnano, e la bottarga!
La bottarga è una sacca di uova di pesce tipicamente di muggine che viene fatta essicare. Ero stata a Cabras, poco abitato e molto delta del po, dai fratelli manca a comprare la bottarga a prezzi spropositati. Avevo anche visitato per 10 minuti le rovine di Tarros... faceva troppo caldo.
Io adoro la bottarga, ma in 'continente' è difficile trovarla buona, bisognerebbe forse affidarsi a qualche sito che importa dalla sardegna - ho comprato su groupon uno stock di prodotti sardi tra cui seadas, pecorino, ravioli, salsiccia a 22 euro, speriamo arrivi!
Comprare la bottarga da grattugiare, la migliore è di muggine di cabras, oristano, ma se è sarda, va abbastanza bene, il prezzo va dalle 15 euro a salire, il colore è ambrato a seconda della stagionatura, evitare quella già grattata.
Cuocere la pasta al dente, bene spaghetti spessi, terminare la cottura in una padella dove si è stemperato (messo per 3 minuti a fuoco basso, non deve friggere) olio, aglio, 3 acciughe, 2 cucchiai acqua cottura della pasta, peperoncino, aggiungere la bottarga grattugiata.
Il piatto è velocissimo ed anche buono, bisogna solo scegliere bene la pasta, bene anche quella di gragnano, e la bottarga!
La bottarga è una sacca di uova di pesce tipicamente di muggine che viene fatta essicare. Ero stata a Cabras, poco abitato e molto delta del po, dai fratelli manca a comprare la bottarga a prezzi spropositati. Avevo anche visitato per 10 minuti le rovine di Tarros... faceva troppo caldo.
domenica 31 marzo 2013
ristoranti Alba e dintorni
| La Tiglia |
Alba è una città meravigliosa, rilassante, piacevole, con paesini fiabeschi in mezzo alle colline.
Mangiare in provincia di Cuneo dà una certa soddisfazione, tutto più curato rispetto a Torino e sicuramente meno caro, ma non vado nei ristoranti super griffati, sono spesso inavvicinabili, troppo tradizionali e molto turistici, ecco i miei ristoranti preferiti:
NB: attenzione bisogna sempre prenotare sono costantemente pieni.
- Grecale a Novello, locale minimal chic, pesce fantastico, ben cucinato, ottimo servizio e vini. Tra i piatti ottimo il crudo, il fritto, i primi, il pane fatto in casa.
- La speranza a Farigliano, locale con cucina cucinata, raffinato, un pò griffato e molto piacevole, tradizionale senza essere noioso.
- More e Macine alla Morra, le 2 volte che sono andata ho litigato con mio marito, ma entrambe le volte ho mangiato divinamente, osteria divertente con piatti degni, ricordo ottime acciughe al verde, e del maiale buono. Digestione difficile, ma penso per la litigata!
- Trattoria in piazza a Montelupo, ristorante tradizionale con buon rapporto qualità prezzo, tutto ben cucinato, molto classico decisamente rilassante... sembra di andare a cena dalla zia.
- Come rapporto qualità prezzo non ha rivali, è un agriturismo, carino anche da andarci con i bambini: La Tiglia a Lequio Tanaro.
- Da Bovio a La Morra, ex Bel Sit, stupendo soprattutto d'estate, un panorama eccezionale sulle colline che vale anche solo per quello, cucina tradizionale molto curata.
- In piazza del duomo ad Alba da Ceretto, parlo dell'osteria, non del ristorante ultra stellato al piano di sopra, simpatico e divertente, tradizionale, se si è ad Alba e si vuole mangiare un piatto veloce.
ristoranti Torino e dintorni
Io vivo a Moncalieri e come dicevo in un'altro post, per me Torino va da corso Moncalieri al centro, quindi la mia esperienza dei ristoranti è limitata, e poi è una fotografia dei miei gusti al momento.
So di cadere un pò nel banale! Oggi tutti fanno gli pseudo critici culinari fotografando come se fossero del CSI i piatti che mangiano, scrivendo e criticando come pazzi furiosi. Ma io mi sento diversa, come tutti gli pseudo critici del resto ognuno si sente originalissimo e detentore del gusto perfetto, e farò quindi un mio commento/giudizio ugualmente.
Disclaimer finiti.
So di cadere un pò nel banale! Oggi tutti fanno gli pseudo critici culinari fotografando come se fossero del CSI i piatti che mangiano, scrivendo e criticando come pazzi furiosi. Ma io mi sento diversa, come tutti gli pseudo critici del resto ognuno si sente originalissimo e detentore del gusto perfetto, e farò quindi un mio commento/giudizio ugualmente.
Disclaimer finiti.
- Il mio chef preferito è Gabriele Torretto del ristorante la Valle a valle sauglio, adoro andare a mangiare da lui, la cucina è innovativa con grande cura della materia prima - che noia, le solite menate, comunque è carino: il cibo, il servizio, l'ambiente, lui! Tra i piatti che mi ricordo c'è il panino all'aragosta, i dolci, gli antipasti, il piccione, il pesce crudo, che meraviglia-, anche se in periodo di recessione economica diventa piuttosto impegnativo... ha aperto anche una pizzeria a Torino in via bogino, di fianco al circolo dei lettori, molto carina, da provare, e poi gestisce il ristorante del circolo dei lettori, location molto torinese, dove si mangia anche bene, ma è tipico piemontese, quindi mi sembra di mangiare da mia suocera.
- Se voglio mangiare sushi il mio preferito è lo Shitzen in viale Thovez che è un pò italianizzato, merita, anche qui se si ordina tranquilli non è economico. Ma è piacevole, soprattuto d'estate che ha uno spazio all'aperto.
- Per la pizza il Castello di Moncalieri, un pò chic, molto curato e la pizza è veramente buona. La pizza a Torino si può mangiare al Liberi o al Sicomoro.
- La carne è buona alla pietra alla cantinella o alla macelleria in piazza vittorio, ma potrebbero entrambi migliorare.
- Dalle mie parti c'è Fra Fiusc a revigliasco, molto molto classico piemontese.
- Mi piace il Quanto Basta nel quadrilatero, piccolo, ma bello il tipo di cucina, semplice e accurata, ottimi anche i piatti a base di pesce.
- Poi ci sono locali piacevoli come il Kitchen in zona san salvario, posto veloce, o il porto di savona in pizza vittorio, piemontese, - uno dei locali di chiambretti -, fratelli bravo in corso moncalieri.
- Per spendere poco poco c'è l'osteria baretti, la pizza è buona e anche qualche piatto, di fianco c'è anche un bel locale per aperitivi, molto piccolo.
- Un'idea diversa di ristorante è il è cucina dove c'è un menù che non ti dicono e puoi scegliere solo carne o pesce, divertente la sorpresa!
- Voglio provare a breve il jazz club e il consorzio.
- A Moncalieri c'è anche il Saraceno Fish che fa menù molto convenienti, tipo pizza e bibita per bimbi 5 euro o cozze e fritto a 15 e non è male.
mercoledì 27 marzo 2013
broccato e mobili ikea
Odio le camerette dei bimbi rosa o azzurre, peggio arancioni o viola!
Così, gestendo low budget, ho comprato dei mobili ikea - proprio quelli che costavano meno - e ho appiccicato sopra i cassetti e le porte in plastica, forse anche un pò malamente, delle meravigliose stoffe comprate come scampoli - la commessa continuava a insistere che facessi cuscini - l'effetto non è male, stempera un pò tutta la marea di giochi che invade la stanza, appiccicandoli meglio il risultato migliora.
All'inizio le avevo messe con nastro biadesivo, e con Ludovica, la prima bimba, andava tutto bene, ma la seconda, un pò pestifera, me le staccava, così le ho cucite sopra le antine, visto che erano di plastica trasparente.
Va beh! Poi per le camerette si può inventare di tutto perchè è giusto che sia il luogo dei bimbi e che a loro si dia la possibilità anche di modificare tutto!
Io ho fatto un grosso cartellone con i disegni di Ludovica, poi ho messo le stelle che si illuminano di notte, qualche farfalla da appiccicare, tutti i giochi ordinati - a volte - e a portata di mano.
Bracciali di lana
Poi ho comprato braccialetti immettibili con brillanti e palline e stelle tinta alluminio, li ho rotti e ho usato i tondini più o meno brillanti insieme a perle e forse qualcos'altro sempre in numero di 3 per i braccialetti e invece in numero maggiore per le collane, per fare bellissime collane e braccialetti che ho regalato alle mie amichette - qualcuna li ha anche indossati -. Il procedimento è facile: prendo diversi fili lunghi uguali, tipo 1 metro per filo, pelosi e colorati, metto i gingilli, pochi, e faccio un nodo spesso per chiudere i fili, la filosofia è la stessa della cucina..
Io ho messo molto il braccialetto - anche mio marito in realtà se ne è fatto fare uno e lo indossa sempre -, ma la cosa divertente sono state le reazioni degli altri: - la maggior parte ignora il mio caldo bracciale, anche piuttosto vistoso, con mio grande disappunto - per altro mi sembra sia stata anche la reazione del 'pubblico' al mio blog! :)!
- una mia paziente mi ha chiesto se mi ero fatta male
- due persone, conoscenti, mi hanno fatto entusiasti complimenti e ne avrebbero voluto uno
- una mia amica, che si diletta anche a fare monili, in modo più strutturato di me, mi ha detto che erano tremendi
Beh, le collane erano più elaborate, ma a me le collane proprio non mi piacciono!
mercoledì 20 marzo 2013
Torta salata fredda di crepes
Questa ricetta non è a tempo zero, perchè è necessario fare le crepes, in realtà non è complicato e il risultato è ottimo.
Per le crepes sbattere con una frusta 2 uova, sale, 125 farina, poco burro, 0,3 l di latte, far riposare 1 ora. Poi scaldare un padellino antiaderente largo come dovrà venire la torta, con poco burro e versare il composto per fare le crepes.
Una volta fatte preparare le crepes come un castello di tramezzini, uno strato di caprino e peperoni al forno - da avere sempre in casa, farli e poi congelarli, per farli è sufficiente metterli in forno cosparsi interamente d'olio, per togliere in un attimo la pelle - uno strato maionese, insalata e tonno, ancora uno strato maionese, pomodoro - da sbollentare per toglire la pelle- e uova sode sminuzzate, poi altri tre strati come questi. Alla fine eventualmente sopra crostini di pane sminuzzato con olio, acciughe e capperi e un filo di olio con acciughe.
Mi sono stancata a scrivere, è lunga, e non so se la farò mai, ma l'ho mangiata oggi, mi è stata preparata all'Officina del gusto a Moncalieri dallo chef Daniela.
Era divina!
Per le crepes sbattere con una frusta 2 uova, sale, 125 farina, poco burro, 0,3 l di latte, far riposare 1 ora. Poi scaldare un padellino antiaderente largo come dovrà venire la torta, con poco burro e versare il composto per fare le crepes.
Una volta fatte preparare le crepes come un castello di tramezzini, uno strato di caprino e peperoni al forno - da avere sempre in casa, farli e poi congelarli, per farli è sufficiente metterli in forno cosparsi interamente d'olio, per togliere in un attimo la pelle - uno strato maionese, insalata e tonno, ancora uno strato maionese, pomodoro - da sbollentare per toglire la pelle- e uova sode sminuzzate, poi altri tre strati come questi. Alla fine eventualmente sopra crostini di pane sminuzzato con olio, acciughe e capperi e un filo di olio con acciughe.
Mi sono stancata a scrivere, è lunga, e non so se la farò mai, ma l'ho mangiata oggi, mi è stata preparata all'Officina del gusto a Moncalieri dallo chef Daniela.
Era divina!
Tempo di cottura uova
Ho fatto un corso di cucina, dove ho affinato la mia arte culinaria, infatti, tra l'altro (altro complicato), ho imparato una grande lezione: come cuocere le uova. In realtà le uova sono molto sottovalutate in cucina, a barcellona sono stata in un risto specialzzato in uova, interessante, un'idea da replicare dato il costo irrisorio della materia prima, comunque i tempi sono questi:
-3 minuti uova alla coque
- 6/8 minuti uovo barzotto (?) (e qui le risate impazzavano almeno tra i soggetti sessualmete attivi)
-10 minuti uovo sodo
Mai prolugare questi tempi e, a fine cottura, raffreddare l'uovo sotto l'acqua fredda. Per evitare che si crepi, evento accuratamnente da evitare, praticare un buco con un ago in punta alla base più larga! Esiste prorio un oggetto che fa questa cosa: il buca uova.
A me l'uovo piace:
-3 minuti uova alla coque
- 6/8 minuti uovo barzotto (?) (e qui le risate impazzavano almeno tra i soggetti sessualmete attivi)
-10 minuti uovo sodo
Mai prolugare questi tempi e, a fine cottura, raffreddare l'uovo sotto l'acqua fredda. Per evitare che si crepi, evento accuratamnente da evitare, praticare un buco con un ago in punta alla base più larga! Esiste prorio un oggetto che fa questa cosa: il buca uova.
A me l'uovo piace:
- in assoluto al burro con il tartufo bianco
- alla coque con pane molto buono
- in padella con olio e formaggio, buono, come fontina d'aosta, fuso e pepe
- la mattina con la pancetta
- nella pasta alla carbonara!
- per fare le creps
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